Crisi di governo, è il giorno della verità. Le mosse di Conte e il ruolo di Mattarella. Lettera aperta di Grillo: “Un patto fra tutti i partiti”

Il fondatore del M5S tenta un'estrema mediazione

La crisi del Governo Conte II è arrivata a un punto decisivo: nell’arco delle prossime ore l’esecutivo potrebbe venir meno con la nascita di una nuova compagine. La sfida portata da Italia Viva di Matteo Renzi è giunta al culmine. Ma il premier non ha alcuna intenzione di cedere a tutti i costi e in suo soccorso arriva il fondatore del Movimento Cinque Stelle. Ora gli scenari sono multipli. E sarà determinante la volontà del Colle, da settimane all’opera per risparmiare all’Italia una traumatica deflagrazione della maggioranza di governo.

Mattarella e l’interesse del Paese

Il Capo dello Stato sperava qualcosa di diverso. La messa in sicurezza del Recovery plan non solo in Consiglio dei ministri ma anche al riparo da “imboscate” in Parlamento. Il Recovery Plan è stato messo in salvo nella riunione di Palazzo Chigi, ma la crisi di governo non è affatto scongiurata. Anzi. Ora dal Quirinale si guarda con estrema attenzione a come evolverà la situazione politica. Ma sempre con la stella polare dell’interesse del Paese. Tradotto: la pandemia e i suoi effetti su società ed economia sono al primo posto. Nessuno pensi di anteporre interessi politici personali o di gruppo alla necessità di affrontare uniti un anno appena cominciato. Ma che si annuncia molto duro.

Renzi tira dritto

Dal canto suo Matteo Renzi sembra più che mai intenzionato a consumare lo strappo con Conte annunciando, nella conferenza stampa convocata per oggi pomeriggio, le dimissioni delle ministre di Italia Viva. Anche se il resto della maggioranza sta tentando di ricucire, dopo aver sottolineato come sta facendo Di Maio da ieri che una crisi con l’emergenza Covid in corso “è assolutamente incomprensibile”. Il primo a scendere in campo è il segretario Dem Nicola Zingaretti che forte del risultato ottenuto stanotte con il via libera al Piano per impiegare i fondi europei, parla della necessità di “riprendere il dialogo” e di “riaprire il confronto all’interno della maggioranza”.

Conte è pronto allo scontro finale

Come precisa sul Corriere della Sera Antonio Polito, le affermazioni del presidente del Consiglio il 12 gennaio – “se c’è la crisi mai più con Italia Viva” – hanno però cambiato le carte in tavola. Chi si aspettava un Governo Conte “Ter” e avanti con la legislatura dovrà ricredersi. Perché a questo punto ciò diverrebbe lo sbocco meno probabile della crisi. Di conseguenza, come in un effetto domino, diventa invece più elevato il rischio che si vada a un governo di “scopo”. Anche qui, per capirsi, significa a tempo e programma limitato alla situazione emergenziale. Per poi preparare le elezioni.

Grillo scende in campo

E come altre volte è accaduto nei momenti più importanti per il movimento Cinque Stelle, scende in campo anche il fondatore Beppe Grillo. Indossa le vesti da paciere. E propone un “patto ai partiti”. Lo fa con un lungo post su Facebook. “Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese. Lavoriamo uniti”, dice. E “cambiamo la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo”. “Raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia”.

 

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