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“Allo stadio vaccinati e con la distanza”: appello della Lega di Serie A per tornare a vedere le partite dal vivo

L'ad Luigi De Siervo fa suoi i desideri di giocatori e tifosi

Stiamo combattendo nelle sedi istituzionali affinché gli stadi vengano riaperti al pubblico“. Con questo appello di Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, riparte la lotta per far riaprire gli stadi in Italia. Chiusi ormai da mesi, gli impianti e la possibilità, di volta in volta rinviata, che possano riaprire, stanno tenendo in ansia tifosi, club, e giocatori. De Siervo è intervenuto a Reggio Emilia a margine della presentazione della Supercoppa Italiana tra Juventus e Napoli in programma mercoledì prossimo 20 gennaio al Mapei Stadium-Città del Tricolore.

Il nodo dei “mille spettatori”

Il manager ha parlato di obiettivi, del futuro prossimo del calcio italiano e degli effetti legati alla pandemia. E ha svelato di “aver già presentato al Governo un lavoro di accurata analisi tecnica per chiedere la riapertura degli stadi”. Sia chiaro, ha aggiunto, una riapertura che sia nel pieno rispetto della situazione della pandemia in Italia. “Ci sono tante modalità possibili per avere numeri maggiori di mille spettatori – ha detto De Siervo -. Questo perché gli ampi spazi dello stadio consentono di rispettare il distanziamento. Così come i vaccinati potrebbero ritornare allo stadio. Vorremmo diventare anche una sorta di simbolo per la rinascita e il ritorno alla normalità“.

Tifosi e giocatori sperano: anche big come CR7

Al di là del discorso economico, il cuore del problema sta anche nell’aspetto emotivo per i tifosi ma in fondo per gli stessi atleti. Con la spinta del pubblico, le partite svolte finora non sarebbero forse finite allo stesso modo. Anche un super big come Cristiano Ronaldo ha affermato di “annoiarsi” senza i tifosi, avversari compresi. Ma il coro è unanime, condiviso da (ex) calciatori, allenatori, addetti ai lavori. Tutti uniti nel sostenere che lo sport senza pubblico non ha quasi senso.

Da Spadafora a Cairo, i pareri e le opinioni

“Sarà importante quando sarà possibile, in sicurezza, far tornare la gente allo stadio, come sta accadendo in Inghilterra seppur con numeri ridotti – ha dichiarato già più di una volta il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora -. Stiamo lavorando col Cts per una riapertura il prima possibile anche se ora è ancora troppo presto coi numeri che ci sono”. Sul tema del ritorno dei tifosi allo stadio ha parlato anche Urbano Cairo nelle settimane passate. “Nel momento in cui ci fossero le garanzie sanitarie, sarebbe importante riavere il pubblico – ha detto il numero uno del Torino. – Le partite senza spettatori sono del tutto diverse, l’incitamento è fondamentale”.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.

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