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Covid: zona rossa addio, Italia quasi tutta gialla. Crisi di governo: mandato esplorativo a Fico, 4 giorni per verificare la maggioranza

Da lunedì 1 febbraio cambiano i colori ed entrano in vigore nuove regole

Emergenza Coronavirus, si cambia. Da lunedì 1 febbraio i nuovi colori previsti dall’ordinanza anti-Covid del ministro della Salute, Roberto Speranza. Entrano in zona arancione cinque regioni: Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la provincia di Bolzano. Tutte le altre 16 sono in zona gialla. Resta però invariato il divieto di spostamento tra regioni contenuto nell’ultimo Dpcm. Il presidente Mattarella ha conferito un mandato esplorativo al presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, che riferirà al Colle martedì. È l’esito del giro di consultazioni del capo dello Stato conclusosi dopo l’apertura della crisi da parte di Italia Viva e le dimissioni del premier Giuseppe Conte.

In campo il presidente della Camera

“Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia.” Così il presidente della Camera, Roberto Fico, dopo il colloquio serale, il 29 gennaio, al Quirinale. Mattarella gli ha conferito un incarico esplorativo “volto a verificare la prospettiva di una maggioranza parlamentare a partire dai gruppi che sostenevano il precedente governo”, ha dichiarato Fico. “Nei prossimi giorni sarò impegnato nel confronto con gli esponenti di queste forze politiche. Il momento è molto delicato per il Paese, siamo chiamati ad affrontarlo con la massima responsabilità per dare risposte urgenti che i cittadini attendono”. Nel pomeriggio di oggi 30 gennaio Fico comincerà le sue consultazioni. Ha tempo fino al 2 febbraio, martedì. Entro quel giorno dovrà riferire al capo dello Stato.

Mattarella: “L’Italia è in emergenza, fare presto”

“Le emergenze del Paese – ha detto Mattarella prima della convocazione del presidente della Camera – possono essere fronteggiate soltanto attraverso l’utilizzo rapido ed efficace delle grandi risorse predisposte dall’Ue. Com’è evidente le tre emergenze sanitaria, sociale, economica, richiedono immediati provvedimenti di governo”. “È doveroso – ha detto il capo dello Stato – dar vita presto a un governo con un adeguato sostegno parlamentare” in un “momento così decisivo”. “È emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente. Questa possibilità va peraltro doverosamente verificata”, ha detto il capo dello Stato.

Epidemia, fase delicata

La Cabina di regia del ministero della Salute ha intanto reso noti i dati al Comitato tecnico scientifico. I numeri rilevano l’indice Rt della trasmissibilità del Coronavirus in calo a 0.84 – la soglia da non superare è al valore di 1 – e una diminuzione dell’incidenza dei casi e dei ricoveri a livello nazionale. Ciò nonostante restano forti differenze tra le Regioni. Nel loro commento gli esperti hanno sostenuto che l’epidemia “resta in una fase delicata e un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”. Ci sono variazioni tra Regioni, “con alcune dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica e il relativo impatto, uniti all’elevata incidenza, impongono comunque incisive misure restrittive”.

La Sardegna fa ricorso

Contro l’ordinanza che conferma la Sardegna zona arancione, la Regione ha presentato ricorso al Tar. Lo ha annunciato il governatore Christian Solinas. “Difendiamo i legittimi interessi e i diritti della Sardegna contro un provvedimento immotivato, che danneggia gravemente il nostro tessuto economico e produttivo affliggendo la Sardegna con un nuovo insopportabile atto di prevaricazione. Oggi tutti gli indicatori consentono di mantenere la Sardegna in zona gialla, permettendo al nostro sistema economico e produttivo di continuare il proprio lavoro”.

 

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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