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Governo: dal Pd a Forza Italia cresce il sì a Draghi. Covid, l’Oms: “L’Europa si unisca contro le varianti”

Primi frutti positivi dell'azione del premier incaricato

Dopo il Partito democratico e Italia Viva, anche Forza Italia dice sì a un esecutivo guidato da Mario Draghi. Per l’ex banchiere centrale la strada si fa meno angusta. Aperture cominciano ad arrivare anche dal Movimento Cinque Stelle e da una parte della Lega. Una spinta la dà anche Giuseppe Conte, che non ci sta a essere considerato “un sabotatore”” o un “ostacolo” al nuovo esecutivo. Oggi 5 febbraio nuovo giro di consultazioni per il presidente del Consiglio incaricato. Sul fronte della pandemia si registra il forte appello dell’Oms all’Europa: “Siamo preoccupati per le varianti del virus: occorre unità sui vaccini”.

Il Colle monitora il tentativo di Draghi

Dal Quirinale arrivano segnali di apprezzamento per il primo giro di consultazioni del premier incaricato. Fino a domani, sabato 6 febbraio, Mario Draghi continuerà a incontrare i partiti per capire su quale maggioranza potrà contare in Parlamento. Anche i mercati hanno già “votato” per l’ex governatore della Banca centrale europea. Lo spread scendo sotto quota 100: un record che non si vedeva dalla fine del 2015.

Centrodestra, l’endorsement di Berlusconi

Gli alleati Salvini, Meloni e Berlusconi questa volta si presenteranno divisi, così ognuno (è la sintesi del segretario leghista) avrà modo di dire “liberamente quello che ha in testa”. Dal Cavaliere, alla guida della delegazione azzurra che incontrerà il premier incaricato, arriva un vero e proprio endorsement: Draghi è una personalità di “altro profilo” e la scelta di Mattarella va nella direzione “da noi indicata”, dice parlando con i suoi.

Di Maio: “Un dovere ascoltare Draghi”

A leggere le dichiarazioni, le ricette proposte dai partiti per il superamento della crisi sembrano però tutte diverse. E non soltanto nel Centrodestra. I Cinque Stelle – il partito di maggioranza relativa in Parlamento – hanno il “dovere” di sedersi al tavolo, avverte Luigi Di Maio. Il ministro degli Esteri invita le sue truppe a mostrare “maturità”. L’invito ad aprire a Draghi arriva anche dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. La prima cittadina della capitale respinge il paragone con il governo Monti del 2012 ed è convinta che “dal Recovery alla burocrazia si possa fare molto”.

Fra destra e sinistra, le scelte del premier

Sul fronte del Pd, il partito che più di tutti appoggerà Draghi, il segretario Nicola Zingaretti parla di un necessario allargamento in Parlamento alle forze “moderate, liberali, socialiste”. I sovranisti non rientrano nel perimetro. Ma il ragionamento non preclude l’ipotesi di un esecutivo sostenuto anche dalla Lega, spiega più tardi sempre il segretario Dem. “Spetta al professor Draghi costruire il perimetro della maggioranza”. E Draghi nel suo discorso al Colle ha detto di guardare all’unità delle forze politiche e quindi anche al partito guidato da Salvini. Via Bellerio, che pure riunisce la segreteria, non ha maturato intanto una linea unitaria al suo interno. Mentre Giancarlo Giorgetti definisce Draghi un “fuoriclasse che non può stare in panchina”, il leader continua a oscillare fra posizioni più aperturiste e scelte di chiusura.

Varianti del virus, l’allarme dell’Oms

Se l’Italia è alle prese con la crisi di governo, a livello europeo arriva un appello dell’Oms (l’Organizzazione mondiale della sanità) a “unirsi” per accelerare la sua campagna di vaccinazione contro il Covid-19. Con il sostegno di tutti i laboratori. Così direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge. L’alto dirigente ammette di essere “preoccupato” per il rischio delle varianti sull’efficacia dei vaccini. Sono quasi 105 milioni i contagi registrati nel mondo da inizio pandemia, con 2.282.477 decessi. In Italia, invece, i Nas (i Nuclei anti sofisticazione del carabinieri) hanno oscurato 11 siti web, collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili. Si pubblicizzavano e si vendevano svariate tipologie di medicinali a vario titolo legati all’emergenza Covid. Il blitz telematico è stato compiuto nell’ambito di un’operazione contro il cybercrime farmaceutico.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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