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Coppa Italia: Juve in finale, l’ora di Atalanta-Napoli. Biathlon: Mondiali al via con la staffetta mista

I partenopei o i bergamaschi sfideranno i bianconeri per la conquista del trofeo

È la Vecchia Signora la prima finalista della Coppa Italia 2020-2021. La Juventus ha pareggiato 0-0 con l’Inter nella semifinale di ritorno, dopo aver vinto 2-1 quella di andata a Milano. E adesso attende la vincente tra Atalanta e Napoli che si sfideranno stasera 10 febbraio. Nulla da fare per l’Inter, quindi. I nerazzurri pagano la sconfitta a San Siro, non riuscendo a ribaltare il risultato nella gara all’Allianz Stadium.

Gattuso e Gasp, tocca a voi

Una prova tosta da parte della squadra di Pirlo, che nonostante tanta pressione da parte dell’agguerrito gruppo di Conte, è riuscita a tener serrate le linee concedendo davvero poche opportunità per provare a rimettere in bilico il risultato. La Juve ora se la vedrà con la vincente di Atalanta-Napoli, in programma stasera (0-0 all’andata). Anche per Gattuso e i suoi sarà una sfida al cardiopalma. Il Napoli deve farcela se vuole salvare la stagione. Gasperini e la sua Atalanta sperano, però. Le carte per passare a una storica finale ce le hanno tutte.

Biathlon, debutta Bionaz

Scattano, intanto, oggi 10 febbraio a Pokljuka, in Slovenia, i Mondiali di biathlon. In palio ci sono 12 titoli e 36 medaglie. Gli atleti in competizione sono oltre 300, in rappresentanza di 38 nazioni. La giornata inaugurale prevede la disputa della staffetta mista. L’Italia difenderà il suo argento. Un trofeo prestigioso, conquistato l’anno passato ad Anterselva. Ma gli azzurri presenteranno anche il debuttante Didier Bionaz, schierato al fianco di Lukas Hofer, Dorothea Wierer (nella foto in alto) e Lisa Vittozzi.

Vittozzi: “Pronta a dare il massimo”

La sappadina del Centro Sportivo Carabinieri, Lisa Vittozzi, racconta così la sua vigilia. “Finalmente cominciamo con la staffetta mista, anche se rispetto al passato è cambiato l’ordine di partenza – spiega -. Gli uomini gareggeranno nelle prime due frazioni e le donne a chiudere. Siamo una squadra competitiva, sono felice di essere schierata un ultima frazione, è la mia prima volta dopo tanti anni che sono stata schierata al lancio e non vedo l’ora di divertirmi”. “Arrivo a queste gare – precisa – con la convinzione di avere lavorato bene e di essermi ritrovata al massimo livello anche come sensazioni al poligono. Ci metterò tutta me stessa e vediamo come andranno le cose”.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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