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Governo Draghi, ore cruciali: M5S al voto su Rousseau. Covid, spostamenti tra regioni: oggi si decide

Verdetto online sul nuovo esecutivo per gli iscritti del Movimento Cinque Stelle

Gli iscritti al Movimento Cinque Stelle votano oggi 11 febbraio su Rousseau, la piattaforma online dei pentastellati. In gioco c’è il sì al governo Draghi, un tema che sta creando lacerazioni fra i militanti. Sul fronte della lotta al Covid è attesa in giornata la decisione sulla proroga o meno del blocco agli spostamenti fra le regioni, in scadenza lunedì 15 febbraio.

Grillo spinge per il “Sì”

“Sei d’accordo che il Movimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un superministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal Movimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”. Così recita il quesito sulla piattaforma Rousseau per gli iscritti al M5S. L’ala governista spinge per l’appoggio a Draghi. Luigi Di Maio invita a votare “Sì”, e lo stesso fa il premier uscente Giuseppe Conte. Una spinta decisiva in tal senso è arrivata dallo stesso fondatore del Movimento, Beppe Grillo.

Conte: un consenso “preoccupato”

Il premier uscente Giuseppe Conte, dal canto suo, auspica che il nuovo governo possa formarsi al più presto. Tuttavia, sottolinea al Corriere della Sera, “è evidente che, essendo il quadro delle forze che si dichiarano disponibili ad appoggiare la maggioranza molto esteso, possa risentirne la coesione”. Il rischio, dice Conte, è che possano aumentare “le difficoltà nell’azione di governo, rispetto a questioni che esulino dalla stretta emergenza”.

Meloni: “Faremo opposizione”

Se, come sembra, la gran parte delle forze politiche, a cominciare da M5S, Pd, Iv e la stessa Forza Italia, voteranno la fiducia a Draghi, il governo quasi non avrebbe opposizione. Ma Fratelli d’Italia non ci sta. E Giorgia Meloni ribadisce: “No alla fiducia a Draghi”. “Il tentativo di convincerci c’è stato, ma chi ci conosce sa che su queste cose abbiamo una parola sola”. “Se ci asterremmo lo valuteremo alla fine – precisa -, sulla base del perimetro del governo e del programma. Di certo, non voteremo la fiducia. Dall’opposizione non avremo preconcetti e se ci saranno provvedimenti che riteniamo giusti li voteremo”, aggiunge a Il Fatto Quotidiano.

Spostamenti, verso un nuovo blocco?

Per quanto riguarda l’emergenza Coronavirus si decide oggi 11 febbraio la proroga o meno del divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle in zona gialla. “Daremo un parere formale e informale sul tema dello spostamento tra le regioni”, conferma il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. La questione è stata discussa nell’ultimo Consiglio dei ministri. Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha sostenuto la tesi che far scadere il decreto per inerzia, perché un governo è dimissionario e l’altro non ha ancora giurato, sarebbe un errore. Se i governatori saranno favorevoli, il Cdm potrebbe riunirsi già venerdì 12 o sabato 13 febbraio per rinnovare il blocco per un’altra settimana. “Serve ancora la massima attenzione perché le varianti del Covid sono insidiosissime”, sostiene Speranza.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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