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È nato il Governo Draghi: restano Di Maio e Speranza, entra Mara Carfagna, Franco all’Economia e Cartabia alla Giustizia. La lista completa dei ministri

Il giuramento sabato 13 febbraio alle ore 12 al Quirinale

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto alle 19 del 12 febbraio al Quirinale il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. L’ex presidente della Banca centrale europea, dopo circa 40 minuti di colloquio, ha diramato la lista dei ministri: sono in tutto 23, gli uomini sono 15, le donne 8. Il giuramento dell’esecutivo sarà domani 13 febbraio alle 12, in un clima più sobrio che per i precedenti governi, data l’emergenza della pandemia di Coronavirus.

Ministri senza portafoglio

Federico d’Inca, Rapporti col Parlamento, Vittorio Colao alla Transizione Digitale, Renato Brunetta alla Pubblica amministrazione. Poi ci sono ancora Maria Stella Gelmini alle Autonomie, Mara Carfagna al Sud e coesione territoriale. Fabiana Dadone alle Politiche giovanili, Elena Bonetti alla Famiglia, Erica Stefani alla Disabilità, Massimo Garavaglia al Turismo.

Ministri con portafoglio

Luigi Di Maio rimane agli Esteri, Luciana Lamorgese resta all’Interno, Lorenzo Guerini alla Difesa, Marta Cartabia alla Giustizia, all’Economia Daniele Franco. Allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, all’Agricoltura Stefano Patuanelli, ministro della Transizione Ecologica è Roberto Cingolani. Alle Infrastrutture e trasporti Enrico Giovannini, al Lavoro e politiche sociali Andrea Orlando, all’Istruzione Patrizio Bianchi e all’Università Cristina Messa. Ministro della Cultura resta Dario Franceschini, mentre Roberto Speranza resta alla Salute. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio è Roberto Garofoli.

Transizione Ecologica

L’attenzione si concentrava soprattutto sul neonato ministero della Transizione Ecologica, quello fortemente voluto dai Cinque Stelle. Il ministro, come detto, è Roberto Cingolani mentre Vittorio Colao, ex manager Vodafone e Rcs, va alla Transizione e innovazione Digitale.

I ministeri economici

I ministeri economici sono fondamentali per la gestione del Recovery plan. Il ministro dell’Economia è Daniele Franco. Al Mise (Sviluppo economico) c’è Giancarlo Giorgetti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude a 90 punti in attesa ancora prima dell’incontro tra il presidente del Consiglio incaricato e il Capo dello Stato per la formazione del nuovo esecutivo. Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,47%, dopo aver toccato un nuovo minimo storico allo 0,426%.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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