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“Speravo de morì prima”: nel trailer Castellitto identico a Totti e Spalletti un antagonista da Marvel

Il trailer della serie su Totti, che uscirà il 19 marzo

È uscito il primo trailer di Speravo de morì prima, la nuova serie Sky Original diretta da Luca Ribuoli su Francesco Totti e interpretata da Pietro Castellitto, nei panni del Capitano. Fuori anche la data ufficiale: la serie sarà disponibile in esclusiva su Sky e Now Tv da venerdì 19 marzo 2021.

La prima clip di lancio li vedeva insieme in un siparietto, il Capitano e l’attore, a dibattere su quanto fosse fedele la somiglianza nella prima foto estratta dalla serie. Poi l’ultima clip, giocata sui tempi comici di un tiki-taka sfiziosissimo tra Totti e Castellitto, anticipava i toni del progetto: «M’hanno preso… per la serie»; «Che parte fai?»; «Faccio la parte tua»; «La parte mia?»; «È tosta, eh… Poi so’ pure mancino…»; «Allora non la poi fa’ la parte mia… So’ destro».

Castellitto come Totti

Il trailer si apre sull’Olimpico: Totti di spalle guarda il campo mentre fa una breve ode al pallone. Il timbro vocale è il suo, così come la cadenza, l’inflessione dialettale, le pause del fraseggio, quella manciata di parole forzatamente non troncate, solo alcune, nel tentativo di alternare al romanesco l’italiano pulito. 13 secondi in cui sembra davvero di sentir parlare il Capitano, prima di vederlo in faccia e scoprirlo in casa, accanto a lei: Greta Scarano e Pietro Castellitto sono gli Ilary e Francesco di Speravo de morì prima. E Castellitto così, quasi a scatola chiusa, senza neanche aver visto la serie, ha già vinto almeno una sfida: la somiglianza con Totti è fortissima.

Le premesse erano già favorite da una fisionomia simile, certo: il naso ingombrante, gli occhi chiari, le spigolosità del viso e, ovviamente, l’aplomb del giovane romano. Ma qualsiasi sarà il risultato finale, è chiaro come Castellitto abbia messo in scena non il personaggio ma il mito. «Io sono cresciuto con il tuo poster in camera» ammetteva nel teaser, e Totti incalzava: «Parlavi col poster, pure te?»; «Ogni tanto mi rispondevi pure». Crescere da ragazzino con la leggenda del Capitano e ritrovarsi ad interpretarlo è un po’ come dire che ci si è preparati ad un ruolo per tutta la vita. E che Pietro, Totti, lo conosce a memoria. Così porta in scena tutto: i tic, il fare spallucce, la rotazione degli occhi per esprimere imbarazzo o disaccordo, la postura impettita di fronte alle sfide e quella rilassata nei tête-à-tête spiritosi col Mister.

Ilary, Spalletti e il duello sul campo

Non solo il Capitano nel trailer, ma anche una sfilata di protagonisti a partire da Greta Scarano, nel ruolo di Ilary Blasi. Non mancherà il prologo, quando Totti la vide per la prima volta in tv: fu prima colpo di fulmine e poi un aneddoto rimasto nella storia: «Sta a Milano, è fidanzata e non segue il calcio»; «Io questa me la sposo». Un primo affaccio anche sulle tappe del successo: compare la famosa piscina con la lupa («Te piace er lupetto? Gajardo, eh?»), le macchine, i soldi, la scalata condivisa con i genitori: «Ma non stamo a esagerà?» commenta titubante mamma Fiorella, interpretata da Monica Guerritore.

E poi la sfida costante contro il tempo e il rapporto con Spalletti, che nel trailer sembra toccare la dimensione del duello tra bande, alla Suburra, con Gian Marco Tognazzi che provoca Totti: «Te lo vuoi mettere in testa che non sei più insostituibile?» e Totti che risponde: «Famo la guerra, vedemo da che parte sta Roma». Mentre il web commenta con ironia che qui Spalletti batte perfino i cattivi della Marvel, e molti si preparano già a commuoversi di fronte alla storia della leggenda portata sullo schermo, non resta che aspettare il 19 marzo. Certo che la somiglianza tra Castellitto e il Capitano è davvero impressionante…

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