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Covid: stretta a San Valentino, protestano le regioni in zona arancione. Vaccini, 425mila nuove dosi per l’Italia

Nel giorno della festa degli innamorati ristoranti chiusi in 4 regioni

Domenica 14 febbraio, giorno di San Valentino: per la festa degli innamorati scattano i cambi di colore in alcune regioni. Toscana, Liguria, Abruzzo e provincia autonoma di Trento passano dal giallo all’arancione. Protestano i governatori e la Liguria, in particolare, presenta istanza urgente al governo. Ma niente da fare: resta valida l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Bocciata la richiesta di posticipare di 24 ore il cambio di colore per consentire ai ristoratori di tenere aperte le attività a pranzo nel giorno di San Valentino.

Toti: “Cominciamo male, caro governo”

La  Liguria, dunque, diventa arancione insieme ad Abruzzo – con Chieti e Pescara zone rosse per decisione del governatore Marsilio -, Toscana e la provincia di Trento. “Cominciamo male, caro governo”, afferma il presidente della Liguria Giovanni Toti, in merito al rifiuto da parte del ministero della Salute dell’istanza urgente presentata per posticipare di 24 ore l’entrata in vigore del passaggio in zona arancione. Non un buon viatico, politicamente, considerato che ora il Governo Draghi è sostenuto anche da quasi tutto il Centrodestra.

Ricciardi: Nuovo lockdown nazionale

“È necessario un lockdown totale e immediato in tutta Italia – rincara la dose Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute -. Una misura forte che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali”. Secondo Ricciardi “va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale. È evidente che la strategia di convivenza col virus adottata finora è inefficace e ci condanna all’instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno”.

AstraZeneca e Moderna: dosi consegnate

Sono state consegnate, intanto, tutte le 292.800 dosi del vaccino AstraZeneca. Così come le 132.000 del vaccino Moderna. In tutto si tratta di quasi 425mila dosi. Sono vaccini arrivati tra l’11 e il 12 febbraio scorsi presso l’Aeroporto di Pratica di Mare (Roma), lo hub nazionale della Difesa. Dopo la suddivisione da parte del personale del Ministero della Salute, nella giornata di sabato 13 febbraio, è avvenuta la distribuzione nelle varie regioni con il concorso del corriere Sda e delle Forze Armate nell’ambito dell’Operazione Eos.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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