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È ufficiale, Sgarbi si candida a sindaco di Roma: “La capitale tornerà grande”

Ma se vincesse il Centrodestra potrebbe fare l'assessore alla Cultura

“Ci siamo: la mia candidatura a sindaco di Roma è ufficiale”. L’istrionico Vittorio Sgarbi comincia la sua nuova avventura politica con un annuncio su Facebook. E oggi 23 febbraio a Roma si è svolta la conferenza stampa del “Comitato promotore per Vittorio Sgarbi sindaco di Roma”.

Chi sostiene la sua corsa elettorale

Insieme al parlamentare erano presenti il coordinatore politico di Rinascimento (il partito del critico ferrarese), Cristiano Aresu, e i rappresentanti delle liste che sosterranno il candidato. Ovvero Geo (Ambientalisti, Animalisti Europei), Italia Libera con l’avvocato Carlo Taormina e l’economista Nino Galloni, M.C.I (Movimento Cittadini Italiani) con Silvana Bruno e Sviluppo Italia con Carmelo Leo. “Tre le priorità amministrative – si legge in una nota – la riorganizzazione della manutenzione ordinaria: raccolta dei rifiuti, rifacimento del manto stradale, miglioramento del decoro ambientale delle periferie e potenziamento della sicurezza”.

“Un grande piano per la cultura”

“Prima – spiega Sgarbi – penseremo a migliorare i servizi essenziali, così come chiedono i romani. Poi un grande piano per la cultura che restituisca a Roma la dignità di Capitale”. Tutto questo per rimettere “al centro dei programmi culturali l’immenso patrimonio artistico e archeologico della città”. “Noi ci siamo. Per Roma non posso non esserci”, ora è una “città abbandonata, con monumenti chiusi e immondizia in strada”, ha detto Sgarbi nella conferenza stampa in cui ha annunciato la sua candidatura a sindaco.

Avviso al Centrodestra

A chi gli ha chiesto se fosse disponibile a fare l’assessore alla Cultura in una eventuale giunta di centrodestra ha risposto: “Io mi presento perché sono Sgarbi. Quindi, o il centrodestra converge su di me o faccio una lista, che poi al ballottaggio andrà con il centrodestra. Un accordo da sindaco a assessore alla cultura potrebbe essere logico”. Sgarbi si è detto sicuro che si voterà in autunno. Critico d’arte, storico dell’arte, saggista, politico, è stato più volte membro del Parlamento e di diverse amministrazioni comunali, tra le quali quella di Milano. Dal 9 dicembre 1992 al 24 dicembre 1993 è stato sindaco di San Severino Marche. Dal 30 giugno 2008 al 15 febbraio 2012 è stato sindaco di Salemi (Trapani). Dall’11 giugno 2018 è sindaco di Sutri (Viterbo).

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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