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Europa League, il sorteggio è tosto: chi affronteranno Roma e Milan

Per i giallorossi c'è lo Shakhtar mentre i rossoneri lotteranno contro lo United

Sorteggio tutt’altro che agevole per le due squadre italiane ancora in corsa per l’Europa League. Agli ottavi di finale il Milan di Stefano Pioli ha pescato il Manchester United dall’urna di Nyon. La partita d’andata si svolgerà in Inghilterra all’Old Trafford e il ritorno a San Siro. La Roma invece dovrà vedersela con gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Un tuffo nel passato per il tecnico dei giallorossi Paulo Fonseca, fino a due anni fa sulla panchina ucraina. La prima gara sarà all’Olimpico e il ritorno in trasferta.

Ricordi ottimi per i rossoneri

Poteva andare meglio? Diciamo di sì. Ma l’urna di Nyon ha restituito un ottavo di finale comunque intrigante per Milan e Roma e sicuro fascino. I rossoneri di Pioli dovranno ritrovare la forma dei tempi migliori nel doppio confronto – andata 11 marzo ritorno il 18 – con il Manchester United di Solskjaer, tornando all’Old Trafford dove ha conquistato la Champions League 2003 per la prima gara del doppio confronto ed ospitando gli inglesi al ritorno come nel 2007 in semifinale, anno dell’ultimo trionfo europeo.

Ibra, gara da ex

Un legame, quello con la stagione 2006/07, che per gli amanti della cabala potrebbe essere di buon auspicio: in quella stagione infatti il Milan affrontò Celtic, Lille e Manchester United come è avvenuto anche questa volta. Di fronte però avrà una squadra in forma e ricca di talento con l’ex Novara Bruno Fernandes autentico trascinatore tra i vari Pogba, Martial e Rashford. Per Ibrahimovic una gara da ex in quella che è stata l’unica squadra con cui ha alzato un trofeo europeo.

Fonseca: anche per lui un ritorno

Sfida da ex anche per il tecnico della Roma Paulo Fonseca che se la vedrà con il “suo” Shakhtar Donetsk con la prima gara in Italia e il ritorno in Ucraina. La squadra di Luis Castro ha già avuto a che fare con avversari italiani in questa stagione, l’Inter ai gironi di Champions League eliminando la squadra di Conte pur soffrendo in entrambi i confronti diretti.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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