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Endometriosi: marzo è il mese dedicato a questa patologia troppo spesso ignorata

Il consiglio della Dottoressa Galliano

Marzo è il mese della consapevolezza dell’endometriosi, malattia cronica e ancora poco conosciuta, la cui
sintomatologia tende ad essere sottostimata. Spesso le donne che ne sono affette credono di soffrire di una
patologia rara, perché non ne hanno mai sentito parlare fino al momento della diagnosi. In realtà l’endometriosi colpisce oltre 150 milioni di donne in tutto il mondo, circa 3 milioni di donne solo in Italia. Molte volte ascolto la storia di donne la cui endometriosi è stata diagnosticata tardi, sia a causa delle difficoltà del processo diagnostico, sia per una diffusa disinformazione: il ritardo della diagnosi si attesta mediamente sui sette anni. Più il tempo passa, maggiore è il rischio di sviluppare complicanze anche gravi, compromettendo organi e tessuti. Se non adeguatamente curata, questa patologia può portare anche all’infertilità. Senza contare che provoca forti ripercussioni sulla vita delle donne che ne soffrono, perché si tratta di una malattia dolorosa e invalidante.

L’Endometriosi: perché fare una diagnosi tempestiva

La diagnosi tempestiva dell’endometriosi consente quindi di poter trovare strategie adatte per la gestione dei sintomi dolorosi, riconquistare la qualità di vita desiderata e far fronte ai rischi di infertilità. Questa malattia è benigna ma è progressiva, quindi prima viene affrontata, migliore è la risposta ai trattamenti. I sintomi possono essere più o meno pronunciati, ma è bene ricordare che il dolore è la costante dell’endometriosi: dolore mestruale molto intenso, dolore che si può estendere alle ovaie o anche prolungarsi in tutte le altre fasi del ciclo, dolore pelvico, dolore durante i rapporti sessuali, dolore intestinale o problemi digestivi. Alle donne che si riconoscono in questi sintomi, consiglio di rivolgersi subito a uno specialista in fertilità, senza aspettare. Se un medico non trova risposte, meglio consultare un altro che approfondisca meglio e vada a fondo. Quando credete che ci sia qualcosa che non va, fidatevi dei segnali che vi arrivano, perché sono indizi importanti per preservare la vostra salute. Ascoltate la vostra intuizione, date retta alla vostra voce interiore. E soprattutto: fidatevi sempre del vostro corpo, perché lo conoscete meglio di chiunque altro.

Dottoressa Daniela Galliano

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