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Rugby Sei Nazioni: Italia strapazzata dall’Irlanda, ora c’è il Galles

Gli Azzurri non riescono più a vincere da 30 partite

Giornata da dimenticare per l’Italia di rugby al torneo Sei Nazioni. Gli azzurri sono stati sconfitti dall’Irlanda 10-48 in una partita giocata allo stadio Olimpico di Roma. L’Italia non vince un match dal 2015. Quella patita contro l’Irlanda è la 30ª sconfitta consecutiva nel torneo. La terza nell’edizione 2021 dopo quelle contro l’Inghilterra e la Francia.

Gli irlandesi dominano il campo

Per gli irlandesi è il primo successo in questo torneo, ma del tutto meritato, con sei mete realizzate e un dominio costante durante tutto l’incontro. Di Meyer l’unica meta azzurra allo scadere del primo tempo. Davvero difficile commentare la partita dell’Italia. Del resto finora in due partite l’Irlanda aveva segnato soltanto due mete. Battendo a Cardiff l’Inghilterra (40-24), il Galles, dal canto suo, vola al comando del Sei Nazioni con 3 vittorie in altrettanti incontri e 14 punti in classifica.

Galles, i primi in classifica

Tra due settimane i Dragoni incontreranno all’Olimpico l’Italia per poi chiudere il torneo a Parigi con la Francia, il cui match contro l’Irlanda è stato rinviato per la positività al Coronavirus di 16 persone. Si tratta di giocatori e staff transalpino. Al Principality Stadium i padroni di casa hanno segnato 4 mete (Adams, Williams, Hardy, Hill) contro le 2 dei Bianchi (Watson, Youngs). Per gli inglesi di Eddie Jones, che all’inizio della stagione erano partiti coi favori del pronostico, è la seconda sconfitta in 3 partite.

Smith: “È dura, sosteneteci”

Siamo delusi dal risultato, quello sul tabellone soprattutto – ha detto Franco Smith, il Ct dell’Italia -. Anche se siamo stati battuti, l’unico modo per continuare a fare passi in avanti è passare anche attraverso queste esperienze” ha detto l’allenatore sudafricano. “Sapevamo già da prima che Francia e Inghilterra non si dedicano così tanto a cercare di forzare i turnovers nel punto d’incontro quanto fanno le squadre celtiche. Non è quindi una sorpresa che l’Irlanda ci abbia messo sotto pressione lì, ma purtroppo è lì che abbiamo subito comunque.” “Queste sconfitte bruciano – ha sottolineato -. Non ci passano semplicemente addosso. Bruciano, e bruciano anche per la nostra famiglia, per chi ci segue e ci sostiene. È dura, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti per compiere il prossimo passo e andare avanti. È dura, anche per me come allenatore, per lo staff, per i fisioterapisti, i medici, per tutti. Ma prima di imparare a camminare, dobbiamo gattonare.”

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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