Sport

Mondiali di snowboard, strepitoso argento a 40 anni per l’azzurro Fischnaller

Roland entra nella leggenda con la sesta medaglia iridata negli ultimi 8 anni

Se la gode tutta la sua medaglia d’argento. Sì perché questa medaglia non è come le altre. E l’azzurro Roland Fischnaller entra nella leggenda. Roland ha conquistato l’argento nel gigante parallelo ai Mondiali di snowboard in corso a Rogla, in Slovenia. Lunedì 1 marzo si è piazzato sul secondo gradino del podio alle spalle del russo Dmitri Loginow e davanti all’altro russo Andrej Sobolew. Per l’atleta della Val di Funes, in Alto Adige, si tratta della sesta medaglia mondiale dopo l’oro del 2015, gli argenti di 2013 e 2019 e i bronzi di 2011 e 2013.

Oro mancato per un solo centesimo

Fischnaller è rimasto staccato – si fa per dire – di un solo centesimo di secondo da Loginow, quindi dalla medaglia d’oro. Il vincitore russo è di vent’anni più giovane di Roland! Fuori invece nei quarti di finale Aaron March, mentre Mirko Felicetti ed Edwin Coratti sono stati eliminati negli ottavi di finale. In campo femminile il successo è andato alla tedesca Selina Joerg sulla russa Sofia Nadyrshina e l’austriaca Julia Dujmovits. Diciottesima, e fuori nelle qualificazioni, Nadya Ochner.

“Contano i primi tre…”

Inutile dire quanto Fischnaller sia entusiasta del nuovo record personale raggiunto. “È una pista molto difficile, sulla quale ho sfruttato una tavola velocissima“. Così ha dichiarato Roland al termine di una gara quasi perfetta. “Sono riuscito a concentrarmi per tutta la giornata, sapevo che avrei potuto andare forte – ha sottolineato il 40enne altoatesino dell’Esercito -. Ma a un Mondiale contano soltanto i primi tre classificati”. “Peccato per alcune imperfezioni – ha aggiunto – che ho commesso nella big final, ma era la prima run di giornata che disputavo sulla corsia rossa, che era più rovinata. E non riuscivo a fare le linee tenute nelle run precedenti sulla corsia blu.” Infine qualche parola su chi lo ha battuto per un solo centesimo di secondo. “Loginov ha dimostrato di andare fortissimo e soprattutto ha vent’anni in meno di me – ha detto Roland Fischnaller -. Ho lavorato per tutta la stagione per questo appuntamento, in gennaio ho faticato perché ho modificato qualche assetto degli attacchi senza fortuna, così sono tornato al vecchio modello”.

 

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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