Il caso Måneskin, per il Festival non c’è plagio: «Abbiamo analizzato i brani»

Sanremo archivia la questione

Sanremo 2021: in diretta dalla conferenza stampa di oggi, giovedì 4 marzo. Il caso Måneskin sembra essere giunto al termine. Si tratta di plagio oppure no? In seguito all’esibizione della prima serata, in cui la band ha presentato il brano Zitti e buoni, è scoppiata una polemica in merito all’originalità dell’inedito. A muovere l’accusa è stato il produttore degli Anthony Laszlo: la canzone presentata dai Måneskin a Sanremo avrebbe – a detta del produttore – troppi punti in comune con F.D.T. – Fuori di testa, pubblicata nel 2015 dal duo torinese. Sanremo però non la pensa così: il vice direttore di Rai Uno Claudio Fasulo ha risposto oggi alle domande dei giornalisti dichiarando che per il concorso il plagio non sussiste.

Il caso Måneskin, per il Festival non c’è plagio: «Abbiamo analizzato i brani»

Måneskin: plagio o non plagio? Il responso di Sanremo

«Abbiamo analizzato ieri i brani – ha annunciato in conferenza stampa il vice direttore di Rai Uno Claudio Fasulo e in modo informale devo portarvi alcune valutazioni. La conclusione è che non si tratta di plagio. Evito i tecnicismi musicali, ma il punto sta nel fatto che l’accostamento è nel “fuori di testa”, ma melodia e l’incipit sono completamente differenti. L’elemento particolare del brano dei Måneskin è il riff, nucleo musicale sempre ripetuto, che ne diventa la connotazione stilistica. Cosa completamente assente nel brano F.D.T. degli Anthony Laszlo. Non c’è plagio armonico, melodico e strutturale: la questione viene archiviata senza procedere in alcun senso perché il fatto non sussiste».