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Shimabuku a Montercarlo, La Sirena di 165 metri e altre storie a Villa Paloma

Fino al 3 ottobre 2021 al Nouveau Musée National de Monaco - Villa Paloma

E’ stata inaugurata da pochi giorni nel Principato di Monaco, presso il Nouveau Musée National de Monaco – Villa Paloma, l’esposizione “La sirena di 165 metri e altre storie”. La mostra dell’artista Shimabuku a Montecarlo, a cura di Célia Bernasconi, mette insieme una ventina di installazioni. Ma anche film, sculture e fotografie realizzate negli ultimi trent’anni dal creativo giapponese. Il titolo dell’iniziativa trae spunto da una leggenda medievale nipponica. La storia narra di una sirena dal corpo lungo 165 metri, che nel 1222 si arenò sulla spiaggia di Fukuoka, nel sud del Giappone. Questo racconto è un pretesto per Shimabuku per dar vita a una dinamica creativa che spazia dagli allestimenti fino ai testi. L’esposizione è visitabile fino al 3 ottobre 2021.

Shimabuku a Montecarlo

Shimabuku è nato a Kobe nel 1969. Ha studiato al College of Art di Osaka e successivamente all’Institute of San Francisco, prima di approdare a Berlino nel 2004 dove ha vissuto per dodici anni. Dal 2016 si è trasferito a Naha, sull’isola giapponese di Okinawa dalla quale proviene la sua famiglia. Nell’esposizione si ripercorrono le vicende dell’artista girovago e dei suoi racconti. Dal Giappone, che gli ha dato i natali, al Principato di Monaco, passando dal Brasile, all’Australia e molti altri paesi. L’artista spazia in un mondo che reputa senza frontiere. Un universo nel quale le sirene incontrano gli uomini e ciascuno occupa il proprio posto, una realtà nella quale la poesia di Shimabuku a Montecarlo rende tutto possibile. Il creativo sviluppa un’estetica razionale nella quale ognuno dà il proprio contributo, rendendo l’opera narrativa e partecipativa e arricchendola a ogni mostra con nuovi artefatti.

Il viaggio, l’alterità, l’aleatorietà e il caso divengono per Shimabuku metafore estetiche e parametri performativi

Attraverso questi si assiste all’inveramento del suo personale approccio all’arte e alla vita. Un punto di vista partecipato, corale e memore delle tracce esistenziali che hanno guidato Shimabuku a Montecarlo. Come emerge dal testo della Direttrice del Crédac Claire Le Restif, edito in occasione del catalogo co-pubblicato da NMNM e da Manuel Raeder (Bom Dia Books): “Poiché è cresciuto in Giappone, lo scintoismo deve essere considerato come parte di lui. Questo insieme di credenze, che risale alla storia antica del Giappone, è talvolta riconosciuto come una religione che mescola elementi politeistici e animistici. Per Shimabuku una pietra, un ramo o un mattone rosso di Ivry possiede forza vitale. Per Shimabuku è il gesto che conta, come erigere semplicemente una pietra o un ramo come scultura”.

Le azioni di Shimabuku a Montecarlo, accompagnate da una profonda tessitura narrativa, associano liberamente land art, performance, musica e cucina

Si dà compiutamente vita una dinamica relazionale in cui si affrontano i temi legati all’alterità, visti da una rinnovata prospettiva. Un punto di vista sia individuale che collettivo, nutrito di azioni poetico-filosofiche che si relazionano profondamente con l’idea di cura. Si va dalle opere più antiche, ideate nella regione di Kobe, che paragona volentieri nella topografia alla Costa Azzurra, fino agli ultimissimi allestimenti eseguiti nel Principato. Shimabuku realizza le proprie opere alimentandole con un profondo interesse alle questioni ambientali. Durante i suoi viaggi, l’artista s’impossessa degli elementi paesaggistici o della cultura popolare. Il tutto al fine di portare avanti azioni poetiche sperimentali, fondendo con una nota di umorismo prestazioni, musica e cucina.

Quando a Fukuoka viene a sapere della leggenda e delle spoglie di una sirena dal corpo lungo 165 metri, Shimabuku decide di dare un seguito a questa storia e acquista una corda lunga anch’essa 165 metri. La corda, che porta con lui tutto il mondo, gli permette di avvicinarsi alla donna-pesce e diventa un vettore che collega la finzione alla realtà, il passato al presente e il Giappone ai vari paesi nei quali viene presentata l’opera. Dopo la sua acquisizione da parte del Nouveau Musée National de Monaco nel 2018, l’allestimento Je voyage avec une sirène de 165 mètres (1998- in corso) rappresenta il punto di partenza della mostra e si arricchisce di nuovi artefatti eseguiti a Monaco da vari autori invitati a loro volta ad appropriarsi di questa storia.

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Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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