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In libreria con: “Il cambiamento che meritiamo” di Rula Jebreal

Dalla giornalista una chiamata a tutti per sconfiggere la violenza sulle donne

Mi hanno insegnato che chi ha un minimo di libertà deve liberare le altre. La mia arma sono le parole.” Non ha dubbi Rula Jebreal, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva italo-israeliana di origine palestinese. Del resto, sostiene Jebreal, “siamo immersi nelle turbolenze di una crisi spaventosa ma che può spalancarci – se sapremo agire con decisione – la strada di una grande svolta, quel cambiamento duraturo che in tanti auspichiamo.”

La forza di raccontare

Oggi, nel mondo, una donna su tre è vittima di abusi e quotidianamente oltre cento donne sono assassinate da uomini che dichiarano di amarle. Occorre intervenire prima che questo tsunami di violenza destabilizzi – è l’appello di Rula Jubreal – con conseguenze fisiche e psicologiche, anche le prossime generazioni, perché la violenza si ripercuote su tutta la famiglia e su intere comunità. E Rula Jebreal lo sa bene. Dopo lunghi anni, soffocata dal silenzio, in queste pagine ha voluto restituire voce alla storia di sua madre Nadia, vittima della brutalità degli uomini, e a molte storie e testimonianze di altre donne coraggiose, sopravvissute, pronte a rialzarsi.

Un appello anche agli uomini

Donne che non hanno paura di combattere. Le unisce il perpetuarsi di un’ingiustizia che si compie dalla notte dei tempi e che, ancora oggi, non accenna a placarsi. Quella degli uomini che vogliono sopraffarle per dominarle e usarle. “Noi donne siamo il filo intessuto nella trama che impedisce al disegno di disfarsi. Agire per il benessere delle donne significa agire per il benessere della comunità e della società intera – sostiene Rula Jebreal -. Donne e uomini, insieme dobbiamo assumerci la responsabilità di un ruolo in questa lotta, se vogliamo costruire un futuro degno delle speranze delle nostre figlie e dei nostri figli.”

Il monologo di Sanremo

Nel 2020 Rula Jebreal ha partecipato come ospite al Festival di Sanremo, dove nella prima serata ha affiancato il presentatore Amadeus nella conduzione. Recitò un monologo intenso, costruito sulla sua esperienza di vita, nella quale si intrecciavano il dolore della sua famiglia e di tante altre donne che hanno subito violenze. Persino donne celebri come Franca Rame che, sulla sua terribile esperienza, ha incentrato uno spettacolo teatrale, nato per sviscerare la sofferenza e l’orrore.

Rula Jebreal libro

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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