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Covid: 500mila vaccini al giorno, il piano del governo. Scuola: in Dad 8 studenti su 10

Accelerazione nelle somministrazioni per far fronte al dilagare del virus

Distribuzione efficace e puntuale dei vaccini. E un fortissimo incremento delle somministrazioni giornaliere. Questi i pilastri del piano del Commissario straordinario, generale Francesco Paolo Figliuolo, per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale contro il Coronavirus. Da domani 15 marzo, intanto, col passaggio di molte regioni italiane in zona rossa, scatta la didattica a distanza per 8 studenti su 10. Si torna a fare lezione da casa via computer.

L’80% di immunizzati entro settembre

L’obiettivo del Governo Draghi è di raggiungere a regime il numero di 500 mila somministrazioni al giorno su base nazionale, vaccinando almeno l’80% della popolazione entro il mese di settembre. Fino a oggi c’è stata in media la somministrazione di 170mila dosi di vaccino al giorno. Adesso si tratta di triplicare queste cifre.

I dettagli del piano di vaccinazione

In Italia “ad oggi sono state approvvigionate 7,9 milioni di dosi, che si raddoppieranno entro le prossime tre settimane. Entro la fine di giugno è previsto l’arrivo di altre 52 milioni di dosi circa, mentre ulteriori 84 milioni sono previsti prima dell’autunno”. Il piano vaccinale, secondo quanto riporta online l’Ansa, prevede “una riserva pari a circa l’1,5% delle dosi, per poter fronteggiare con immediatezza esigenze impreviste, indirizzando le risorse nelle aree interessate da criticità prevedendo l’impiego di rinforzi del Dipartimento di Protezione Civile e della Difesa”.

Quanti casi oggi in Italia

Sono 26.062 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Venerdì 12 marzo erano stati 26.824. Le vittime sono state 317, venerdì erano state 380. I casi totali da inizio epidemia sono in Italia 3.201.838, i morti 101.881. Gli attualmente positivi sono 520.061 (+10.744 rispetto a venerdì), i dimessi e i guariti 2.579.896 (+14.970).

Terapie intensive e rianimazioni

Sempre stando ai dati forniti dall’Ansa, in isolamento domiciliare ci sono 492.926 persone (+10.179). Sono stati effettuati 372.944 tamponi molecolari e antigenici sempre nelle ultime 24 ore. Sono 270 gli ingressi in terapia intensiva per il Covid-19. Il saldo giornaliero tra ingressi e uscite è di 68 pazienti in più. In totale in rianimazione ci sono ora 2.982 persone. Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 497 unità rispetto a venerdì 12 marzo, portando il totale a 24.153.

Chiude la scuola, studenti a casa

E con la giornata di domani, lunedì 15 marzo, saranno 6,9 milioni gli studenti costretti a seguire le lezioni in Dad: la didattica a distanza da casa. Si tratta di 8 ragazzi su 10 in tutta Italia. Ossia l’81% degli 8,5 milioni di alunni iscritti alle scuole statali e paritarie. La scorsa settimana erano 5,7 milioni. Saranno quindi ulteriori 1,2 milioni gli alunni che dovranno rimanere a casa. L’incremento è concentrato soprattutto in tre regioni: Lazio, Veneto e Piemonte. Il quadro non è omogeneo sul territorio: il virus costringe a casa il 95% degli studenti del Nord e meno di due su tre nel Sud. Al Centro ci si attesta sulla media nazionale di 8 su 10. L’elaborazione la fornisce la rivista specializzata Tuttoscuola.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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