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All’asta dipinto di Banksy: battuto per la cifra record di 19,4 milioni di euro

Intitolato Game Changer e apparso per la prima volta a maggio su uno dei muri del Southampton General Hospital

Record assoluto per un’opera di Banksy, messa a disposizione dal misterioso artista di strada di Bristol per raccogliere denaro da donare al servizio sanitario pubblico britannico (Nhs) a margine della commemorazione del primo anniversario del lockdown nazionale numero uno anti Covid introdotto nel Regno Unito il 23 marzo 2020. Il dipinto, intitolato Game Changer e apparso per la prima volta a maggio su uno dei muri del Southampton General Hospital, è stato battuto oggi pomeriggio da Christie’s per 16,75 milioni di sterline (19,4 milioni di euro), contro i 2,5 della base di partenza. Ignoto per ora il compratore.

Banksy, il dipinto simbolo del Covid “Game Changer”

Il dipinto, che raffigura un bambino in ginocchio che gioca, preferendo un’infermiera con la mascherina e un mantello indosso,  a Batman e Spiderman, gettati invece in un bidone, è apparso lo scorso 6 maggio, durante la prima ondata della pandemia globale di Covid-19, all’ospedale universitario di Southampton. Attraverso Southampton Hospitals Charity, i proventi della vendita saranno utilizzati per sostenere progetti di beneficienza e distribuiti a una più ampia comunità di operatori sanitari all’interno del Servizio Sanitario Nazionale della Gran Bretagna. Una riproduzione dell’opera rimarrà visibile nell’ospedale.

“È stato un grande privilegio lavorare alla vendita di ‘Game Changer’ – ha sottolineato Katharine Arnold, Co-Head, Post-War and Contemporary Art, Europe, Christie’s In una giornata di riflessione nazionale, che segna un anno dal primo blocco in Gran Bretagna e con così tante vite perse in tutto il mondo, sembra molto significativo aver raccolto più di 16,7 milioni di sterline. I proventi della vendita dell’opera d’arte saranno utilizzati per sostenere le organizzazioni sanitarie e gli enti di beneficenza in tutto il Regno Unito che migliorano l’assistenza e il trattamento forniti dal Servizio sanitario”.

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