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David di Donatello 2021: 15 candidature per “Volevo nascondermi”, argento e bronzo per “Hammamet” e “Favolacce”

Martedì 11 maggio verranno assegnate le statuette, prima serata su Rai 1 con Carlo Conti

Volevo nascondermi”, “Hammamet”, “Favolacce”. Sono questi i film che hanno ricevuto il maggior numero di candidature ai David di Donatello, la cui 66esima edizione si volgerà nella serata di martedì 11 maggio e sarà trasmessa in prima serata su RaiUno, con la conduzione di Carlo Conti.

Il film che racconta la vita tormentata del celebre artista Antonio Ligabue, nato in Svizzera ma vissuto a Gualtieri per gran parte della sua esistenza, ha conquistato ben 15 nomination, tra cui miglior film, regia (Giorgio Diritti), attore protagonista (Elio Germano), sceneggiatura originale (Giorgio Diritti, Tania Pedroni, Fredo Valla), montaggio (Paolo Cottignola, Giorgio Diritti), fotografia (Matteo Cocco). Una pellicola intensa, che trasuda sentimento e tormento, grazie soprattutto alla magistrale interpretazione di Elio Germano (alla sua settima candidatura come attore protagonista, già vincitore di 3 statuette), premiato al Festival di Berlino 2020.

Tutte le candidature

14 sono le candidature totalizzate da “Hammamet”, il film che racconta le fasi finali dell’avventura umana e politica di Bettino Craxi, nel suo soggiorno tunisino. Gigantesca l’interpretazione di Pierfrancesco Favino, quasi indistinguibile dall’originale grazie all’incredibile lavoro di trucco operato da Andrea Leanza, Luigi Ciminelli e Federica Castelli. Oltre che come miglior film, miglior attore protagonista e miglio trucco, “Hammamet” si è affermato, tra le altre, nelle categorie miglior regia (Gianni Amelio), miglior attrice non protagonista (Claudia Gerini), miglior attore non protagonista (Giuseppe Cederna), miglior compositore (il premio Oscar Nicola Piovani), miglior fotografia (Luan Amelio Ujkaj).

Medaglia di bronzo per numero di candidature guadagnate è il film dei fratelli Fabio e Damiano D’InnocenzoFavolacce”, già distintosi al Festival di Berlino 2020 per la miglior sceneggiatura. La favola nera, forte al punto di essere disturbante perché tremendamente realistica, ambientata in una periferia apparentemente normale ma dove rabbia e disperazione sono pronte a esplodere, ha colpito i 1578 membri della giuria, che lo hanno premiato con 13 nomination. Miglior film, regia, attrice non protagonista (Barbara Chichiarelli), attori non protagonisti (Gabriel Montesi e Lino Musella, entrambi candidati), sceneggiatura originale (i fratelli D’Innocenzo) sono solo alcune delle categorie in cui il film si è distinto.

Favolacce

Altri film a fare il pieno di candidature sono stati, con 11 nomination a testa, “L’incredibile storia dell’isola delle rose” diretto da Sydney Sibilia (con Elio Germano, Matilda De Angelis, Fabrizio Bentivoglio) e “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli (con Romola Garai, Patrick Kennedy, John Gordon Sinclair).

Tra le curiosità di questa edizione, va notata la doppia candidatura di Alba Rohrwacher (attrice protagonista per “Lacci” e non protagonista per “Magari”), la candidatura a miglior regista esordiente per il re del box office Luca Medici (cioè Checco Zalone), la presenza di due donne nella categoria miglior regia e miglior film, Susanna Nicchiarelli per “Miss Marx” e Emma Dante per “Le sorelle Macaluso” (fatto accaduto storicamente solo nel 2019).

“Mi piace sottolineare che è l’anno della regia femminile, in 66 anni solo due volte una donna ha vinto nella categoria miglior film e nessuna ha mai vinto per la regia” ha sottolineato con orgoglio, durante la conferenza stampa ufficiale, Piera Detassis, Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.

“Stiamo facendo un percorso, quest’anno anche due film d’esordio sono al femminile così come due registe sono candidate tra i migliori documentari. E’ inoltre significativo che nei film di quest’anno ci siano tante storie di donne, racconto di cui solo l’anno scorso lamentavamo la scarsità. E’ un’epoca ibrida quella che viviamo, ma vedo in queste candidature l’associazione tra i grandi autori, il racconto di tante biografie (“Hammamet”, “Volevo nascondermi”, “Miss Marx”), quindi il rifugio nella solidità e nella memoria. Nello stesso tempo vedo le “Favolacce”, la nuova generazione di interpreti e autori, volti anche meno noti che si associano a volti più noti. C’è un incrocio mirabile, bellissimo tra giovani protagonisti e grandi valori, c’è un certo pop che si unisce al respiro d’autore.

In tanti hanno sottolineato già la grave situazione in cui versa il nostro paese, in cui le sale continuano ad essere chiuse, con gravi problemi per gli esercenti e tutti i comparti, ma vorrei dare una nota di ottimismo. Nonostante i tanti problemi e gli aumenti di budget cui i produttori devono far fronte a causa dell’emergenza sanitaria, c’è una forte produzione di audiovisivo e cinema in Italia, che n questo senso è quasi diventato un caso”.

Per quanto riguarda la cerimonia, gli autori insieme al Vice Direttore di Rai Uno Claudio Fasulo stanno lavorando per avere almeno una parte dei candidati in presenza, agli studi Fabrizio Frizzi della DEAR di Roma.

“Il nostro intento è più che mai di celebrare il cinema italiano in un momento così particolare” ha dichiarato Coletta in conferenza stampa. “Stiamo facendo il massimo per festeggiare la 66esima edizione di questi premi, che sono i più importanti per la settima arte in Italia, e ci stiamo impegnando per portare buona parte dei candidati in presenza, gli altri a distanza. La nostra speranza, ovviamente, è che le sale possano riaprire nel periodo a ridosso della nostra cerimonia dell’11 maggio, ma in ogni caso cercheremo di mettere anche qualche fiore all’occhiello all’evento, inventandoci qualche tecnica speciale, che siano effetti, ologrammi o altre sorprese”.

Ancora nessuna indiscrezione a proposito della possibile presenza di co-conduttori ad affiancare Carlo Conti in studio, e nessuna anticipazione a proposito di performance musicali, da parte di coloro che sono stati candidati nelle categorie dedicate (una su tutte Laura Pausini, candidata per la canzone “Io sì”, creata per il film “La vira davanti a sé”). “Dipenderà dalle normative e dalla regolamentazione governativa vigente nel periodo in cui andremo in onda” hanno commentato Carlo Conti e Claudio Fasulo.

Tanti punti interrogativi ma anche alcune certezze importanti, in questa edizione dei David, come ha sottolineato il Direttore Detassis. “Quest’anno abbiamo raggiunto il record storico di votazioni: ben il 91% dei 1578 giurati ha votato. Non era mai successo. Abbiamo dovuto cambiare il regolamento, abbiamo allungato la data di iscrizione dei film ammessi in concorso. Soprattutto, per onorare tutti i film ed evitare che qualcuno rimanesse orfano della possibilità di ricevere un David, abbiamo ammesso alla competizione anche i film che sarebbero dovuti uscire in sala e invece hanno dovuto scegliere la piattaforma. Noi continuiamo ad adoperarci, a cambiare, e soprattutto a lavorare sulla formazione, sulla creazione di un nuovo pubblico di giovani”.

I vincitori della 66esima edizione dei David di Donatello saranno annunciati durante la cerimonia di premiazione in onda su Rai Uno alle 21:15, nella serata di martedì 11 maggio.
Di seguito tutte le candidature.

MIGLIOR FILM
Favolacce
Hammamet
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo Nascondermi

MIGLIOR REGIA
Gianni Amelio (Hammamet)
Emma Dante (Le sorelle Macaluso)
Giorgio Diritti (Volevo nascondermi)
Fabio e Damiano D’Innocenzo (Favolacce)
Susanna Nicchiarelli (Miss Marx)

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Pietro Castellitto (I predatori)
Ginevra Elkann (Magari)
Alice Filippi (Sul più bello)
Mauro Mancini (Non odiare)
Luca Medici (Tolo Tolo)

MIGLIOR PRODUTTORE
Favolacce
I Predatori
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Pierfrancesco Favino (Hammamet)
Elio Germano (Volevo nascondermi)
Valerio Mastandrea (Figli)
Renato Pozzetto (Lei mi parla ancora)
Kim Rossi Stuart (Cosa sarà)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Paola Cortellesi (Figli)
Sophia Loren (La vita davanti a sé)
Vittoria Puccini (18 regali)
Micaela Ramazzotti (Gli anni più belli)
Alba Rohrwacher (Lacci)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Fabrizio Bentivoglio (L’incredibile storia dell’Isola delle Rose)
Giuseppe Cederna (Hammamet)
Gabriel Montesi (Favolacce)
Lino Musella (Favolacce)
Silvio Orlando (Lacci)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Benedetta Porcaroli (18 regali)
Barbara Chichiarelli (Favolacce)
Claudia Gerini (Hammamet)
Matilda De Angelis (L’incredibile storia dell’Isola delle Rose)
Alba Rohrwacher (Magari)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Cosa sarà
Favolacce
Figli
I predatori
Volevo nascondermi

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
Assandira
Lacci
Lasciami andare
Lei mi parla ancora
Lontano lontano

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Favolacce
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Miss Marx
Volevo Nascondermi

MIGLIOR COLONNA SONORA
Marco Biscarini – Daniele Furlati (Volevo nascondermi)
Michele Braga (L’incredibile storia dell’Isola delle Rose)
Niccolò Contessa (I predatori)
Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo – Down Boys (Miss Marx)
Pivio & Aldo De Scalzi (Non odiare)
Nicola Piovani (Hammamet)

MIGLIOR CANZONE
“Gli anni più belli” (Gli anni più belli)
“Immigrato” (Tolo Tolo)
“Invisible” (Volevo nascondermi)
“Io sì (Seen)” (La vita davanti a sé)
“Miles Away” (Non odiare)

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Favolacce
Hammamet
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Padrenostro
Volevo nascondermi

MIGLIOR TRUCCO
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIORI COSTUMI
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose

Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIORI ACCONCIATURE
Favolacce
Hammamet
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIOR MONTAGGIO
Favolacce
Figli
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Volevo nascondermi

MIGLIOR SUONO
Favolacce
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Miss Marx
The Book of Vision
Volevo nascondermi

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Faith
Mi chiamo Francesco Totti
Notturno
Punta sacra
The Rossellinis

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Anne (di Domenico Croce e Stefano Malchiodi)
Gas Station
Il gioco
L’oro di famiglia
Shero

MIGLIOR FILM STRANIERO
1917
I miserabili
JoJo Rabbit
Richard Jewell
Sorry, we missed you

DAVID GIOVANI
18 regali
Favolacce
Gli anni più belli
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Tolo Tolo

 

Martina Riva

Musica&Cinema Da sempre appassionata di tutto ciò che riguarda il mondo dell’intrattenimento, mi sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi di laurea in Storia del Cinema sul film “Lolita” di Stanley Kubrick. Finita l’università, mi sono trasferita a Los Angeles, dove, tra le altre cose, ho ottenuto un certificate in giornalismo a UCLA; nella Città degli Angeli ho lavorato per varie TV tra cui KTLA, dove per tre anni mi sono occupata principalmente di cinema, coprendo le anteprime mondiali dei film e i principali eventi legati al mondo spettacolo (Golden Globes, Academy Awards, MTV Awards e altri). Nel 2005 sono approdata alla redazione spettacoli di SKY TG24 dove ho lavorato come redattrice, inviata ai Festival e conduttrice. Le mie passioni principali, oltre al cinema, sono i viaggi, il teatro, la televisione, l’enogastronomia e soprattutto la musica rock. Segni particolari? Un amore incondizionato per i Foo Fighters!
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