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Indonesia, attentato in chiesa nella Domenica delle Palme. Papa Francesco: “Basta violenza”

Un primo bilancio indica 3 vittime e 14 feriti

Un attentato in Indonesia ha insanguinato la domenica delle Palme (oggi 28 marzo) nella quale i cristiani celebrano l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e l’inizio della settimana di Pasqua. Due kamikaze si sono fatti esplodere fuori dalla cattedrale cattolica di Makassar. L’attacco suicida è avvenuto al momento della messa. Nell’attentato è morta almeno una persona, oltre ai due kamikaze. E altre 14, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Associated Press, sono rimaste ferite.

Attacco a bordo di una moto

Gli attentatori sono arrivati a bordo di una moto e si sono fatti saltare fuori dal cancello principale. “Volevano entrare nel complesso della chiesa”, ha spiegato il portavoce della polizia, Argo Yuwono. Le due persone sono morte nell’esplosione e la moto è stata distrutta. “Stiamo raccogliendo resti umani per poter identificare il sesso dei kamikaze”, ha spiegato la polizia.

La testimonianza del sacerdote

Il reverendo Wilhelmus Tulak, un sacerdote della chiesa, ha riportato la sua testimonianza, scrive in un dispaccio online l’Associated Press. Tulak ha dichiarato che aveva appena finito di celebrare la messa della Domenica delle Palme quando un forte scoppio ha sconvolto tutto. L’esplosione è avvenuta intorno alle 10:30 del mattino, ora locale. Mentre un primo gruppo di fedeli stava uscendo dalla chiesa e un altro gruppo stava entrando.

Un Paese in stato d’allerta

L’attacco è avvenuto una settimana prima di Pasqua nella nazione a maggioranza musulmana più popolosa del mondo. L’Indonesia è in stato di massima allerta dopo l’arresto, a dicembre scorso, del leader del gruppo militante del sud-est asiatico, Jemaah Islamiyah. Un gruppo sulla lista nera di quelli ritenuti terroristici da diversi Paesi.

La preghiera di Papa Francesco

Da San Pietro a Roma è arrivato subito il messaggio del Papa. “Preghiamo per tutte le vittime della violenza – ha detto Francesco all’Angelus al termine della messa delle Palme -. In particolare per quelle dell’attentato avvenuto questa mattina in Indonesia davanti alla Cattedrale di Makassar”. Da tempo, e soprattutto nella recente visita in Iraq agli inizi di marzo – anch’esso un Paese a prevalenza musulmana in cui i cristiani costituiscono un’esigua minoranza – il Papa fa appello contro ogni forma di violenza fra gli uomini.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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