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Tv, addio a Enrico Vaime. Costanzo: “Era la persona più ironica che abbia mai conosciuto” [ESCLUSIVA]

Scompare a 85 anni uno dei più grandi autori del varietà televisivo di sempre

Enrico Vaime è morto al Policlinico Gemelli di Roma il 28 marzo. Aveva 85 anni. Vaime è considerato uno dei più grandi autori radiofonici e televisivi italiani. Alla Rai dal 1960, ha firmato per la tv circa 200 programmi, fra cui i varietà Quelli della domenica (1968), Canzonissima ’68 e ’69, Fantastico ’88 e, con Maurizio Costanzo, Memorie dal bianco e nero (Rai Uno). Proprio con Costanzo la sua ultima esperienza sul piccolo schermo: S’è fatta notte, dal 2012 al 2016. “Lo ricorderemo stasera in trasmissione – spiega Maurizio Costanzo contattato da VelvetMag -. Era la persona più ironica che io abbia mai conosciuto. Sono molto addolorato”.

Non solo Tv, anche radio, teatro e libri

Nella sua lunghissima carriera Enrico Vaime ha spaziato su vari generi, scrivendo sceneggiature per serie televisive e anche numerosi musical teatrali, soprattutto per Garinei e Giovannini. In radio ha collaborato a centinaia di programmi e per decenni ha condotto Black Out, su Rai Radio 2 il sabato e la domenica mattina. Negli anni più recenti era spesso ospite di talk-show in cui ammaliava il pubblico con la sua sagacia e ironia. Vaime ha pubblicato anche numerosi libri, fra cui Amare significa, Tutti possono arricchire tranne i poveri, Le braghe del padrone, Perdere la testa, Non contate su di me, Black Out, Quando la rucola non c’era, I cretini non sono quelli di una volta, Anche a costo di mentire, e Gente per bene – Quasi un’autobiografia.

Il cordoglio sui social

“Enrico Vaime era la persona più bella, colta e intelligente del mondo”, lo ricorda su Twitter l’autore televisivo Fabio Di Iorio. “Non c’è più e siamo tutti tanto più poveri. Un abbraccio infinito a Monica e a tutta la famiglia”. “I cretini non sono più quelli di una volta…”, scrive su Twitter Paola Cortellesi citando uno degli ironici aforismi di Vaime. “Poveri noi, senza di te. Grazie Enrico. Mi mancherà tutto. Mancherai a tutti”, aggiunge l’attrice. Ezio Greggio ricorda quando lavorarono insieme: “Grande autore di tv, teatro, radio. Fece coppia per anni con Italo Terzoli con il quale ha firmato grandi successi. Ho avuto il piacere di conoscerlo e lavorare con lui a inizio carriera quando collaborava con Gianfranco D’Angelo”, scrive l’attore mandando un abbraccio alla famiglia Vaime.

Fazio: “Una perdita gigantesca”

“Con Enrico ho fatto le più belle risate della mia vita: come mi ha insegnato a ridere lui, nessun altro“, così Fabio Fazio ieri sera a Che Tempo che fa. “Ho iniziato questo lavoro 38 anni fa. Dopo un mese sono stato messo a fare le imitazioni in una trasmissione radiofonica storica, Black Out” ha spiegato il conduttore. “L’anima di questa trasmissione era Enrico Vaime, uno dei più grandi autori del varietà. Per me è molto complicato. Una lezione di gusto e di eleganza assoluta, da una persona così si impara cosa si può dire e cosa non si può dire, battute strepitose e inventiva assoluta”.

 

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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