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Calcio, Gattuso al Monza di Berlusconi? Ciclismo: torna il mitico Giro delle Fiandre

L'allenatore del Napoli potrebbe ritornare alla corte del suo primo mentore

Mancano ancora non poche partite alla fine del campionato di serie A. Eppure si parla già delle panchine che scottano e si scommette sul nuovo giro di valzer fra gli allenatori più blasonati.

Una girandola di nomi

Da ultimo, dopo Fonseca a Roma, è finito in ballo a Torino anche Pirlo che potrebbe saltare dopo la deludente stagione bianconera. E ci sono pezzi grossi del calibro di Sarri, Allegri e Spalletti che sperano di rientrare presto nel giro che conta dopo il momentaneo “stop ai box”. Sembra avvicinarsi, invece la conferma di Inzaghi alla Lazio.

Fiorentina, occhi su “Ringhio”

Le clamorose dimissioni di Prandelli dalla panchina viola hanno riaperto i giochi anche a Firenze. Vero che è stato richiamato Iachini ma lui stesso non se l’aspettava. Il suo sembra più un ruolo da pronto soccorso per garantire alla Fiorentina una salvezza tranquilla, poi si vedrà. Ed è proprio da Firenze che cominciano a farsi sentire le sirene per Gattuso. L’allenatore del Napoli sta lavorando sodo per recuperare il terreno perduto: gli azzurri sono al quinto posto a soli 2 punti dalla Juventus che è terza, e competono per un posto in Champions.

Braida: “Nel calcio tutto è possibile”

Ma non basta. La panchina di Rino potrebbe saltare. Lo Stadio Maradona è bollente: Aurelio De Laurentiis potrebbe avere in mente un sostituto di alto profilo per guidare i partenopei nella prossima stagione. E così c’è spazio per qualche fantasia, ma tutt’altro che campata in aria. Sulla questione Gattuso è infatti intervenuto anche Ariedo Braida, storico dirigente del Milan e attuale dg della Cremonese. “Gattuso al Monza in Serie A? Nel calcio tutto è possibile – ha detto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli -. Al presidente (Berlusconi, ndr) immagino possa piacere questa idea, perché è molto legato ai suoi ex calciatori. È ipotesi non remota, ma reale”.

La grande classica delle due ruote

Dal pallone alle due ruote più nobili. Questa domenica, il 4 aprile, giorno di Pasqua, si terrà il Giro delle Fiandre 2021, dopo che lo scorso anno tutto era saltato per la prima ondata dell’emergenza Covid. Si tratta di una delle classiche più ambite del panorama ciclistico internazionale. Il grande favorito è il campione uscente Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix). Il dubbio, però, è che van der Poel inizi ad accusare un po’ di stanchezza dato che è al top ormai da fine gennaio. Inoltre, l’impresa compiuta a Castelfidardo alla Tirreno-Adriatico potrebbe essergli rimasta nelle gambe. Una cosa è certa: il ritorno del mitico giro delle Fiandre è già, di per sé, una gran bella notizia.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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