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“Tutto quello che volevo”. Quinta Olimpiade per Federica Pellegrini: la regina del nuoto nella storia

La campionessa azzurra si qualifica per i Giochi di Tokyo 17 anni dopo Atene 2004

Le lacrime stavolta non riesce proprio a trattenerle. “Tutto quello che volevo” scrive su Instagram e posta la sua foto in vasca con la mano destra a segnare il 5. Sì perché Federica Pellegrini, eroina azzurra del nuoto, si è qualificata per le Olimpiadi di Tokyo: è la quinta volta che partecipa ai Giochi nella sua intramontabile carriera.

Vittoria nei 200 stile libero

Super Fede ha vinto il titolo italiano nei 200 stile libero agli Assoluti di Riccione il 2 aprile, e lo ha fatto con il tempo abbondantemente sotto il limite fissato per Tokyo. Con 1’56”69 la regina della vasca azzurra si conquista in acqua l’accesso alle prossime Olimpiadi. Avrebbe avuto anche una wild card, ma ha voluto che a portarla in Giappone fosse il suo talento. E nella sua gara, quei 200 in cui ha vinto tutto. Fa il cinque con la mano a indicare il numero delle partecipazioni a cinque cerchi perché la prima volta fu ad Atene nel 2004. E arriva dopo un anno difficile per tutti, il suo segnato anche dal covid che le aveva tolto tante energie fisiche.

Orgoglio ed emozione

“Scusate per le lacrime ma non sono stati mesi semplici questi ultimi. Nuotare questo tempo non è stato da poco – le parole spezzate dal pianto dell’olimpionica -. C’era tanta rabbia ieri per quel decimo che mancava nei 100 e invece il limite per Tokyo è venuto oggi ed è ancora più bello perché è la mia gara. Sono contenta di tutto. Sono in linea con gli altri campionati italiani fatti negli anni scorsi. Adesso si respira molto meglio. Sono arrivata alla quinta olimpiade, sono tante e mi viene da piangere un’altra volta”.

Record donne nei 100 rana

La terza giornata di gare a Riccione ha regalato spettacolo anche nella finale dei 100 rana con tre azzurre sotto il record italiano e il limite olimpico (1’06”9). Il colpo lo piazza Martina Carraro che si prende il titolo da numero uno, nuotando in 1’05”86, cancellando l’1’06”02 siglato agli assoluti invernali di dicembre da Benedetta Pilato, seconda in 1’06”00, ex aequo con Arianna Castiglioni, fermata fino a pochi giorni fa dal Covid. “Mi giocavo le olimpiadi e non volevo rinunciarci per nulla al mondo. Sono veramente felice – spiega Carraro -. Un tempo così è notevole sono molto orgogliosa”.

Martineghi show fra gli uomini

E non si ferma lo show di Nicolò Martinenghi: nei 50 rana, che non sono distanza olimpica, il 21enne di Varese fa il vuoto intorno e vince in 26”39 record italiano, che ritocca il 26”47 fatto già in mattinata nelle batterie. E questo all’indomani della terza prestazione mondiale all time in 58″37 firmata nella distanza olimpica. Il nuoto azzurro, nonostante l’anno a ostacoli, è pronto a lanciarsi verso i Giochi giapponesi.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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