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Focolaio azzurro: positivo al Covid anche Bernardeschi. MotoGp: Rossi in crisi ma il Dottore non si arrende

La Nazionale e la Juventus dovranno fare a meno di un altro campione

Incubo Covid nell’Italia che ha convinto al primo giro di qualificazioni per i Mondiali Qatar 2022. Adesso anche Federico Bernardeschi è risultato positivo. Il calciatore della Juventus è asintomatico e in isolamento.

Sono 15 i contagiati in Nazionale

Si tratta del terzo bianconero dopo Demiral e Bonucci costretto a fermarsi per questo motivo. Anche per il numero 33 il contagio è avvenuto durante il ritiro con la Nazionale. Proprio come Bonucci e diversi altri giocatori come Cragno del Cagliari e Verratti del Psg. Per Pirlo un problema in più verso il recupero col Napoli. Bernardeschi, reduce dai 10 giorni in Nazionale, è solo l’ultimo caso emerso dal focolaio azzurro: in totale sono 15 i contagiati, tra cui sette calciatori.

Vale, che succede?

Sul fronte del motociclismo l’avvio da incubo del Mondiale della MotoGp di Valentino Rossi comincia a far discutere. Un 12º e un 16º posto nelle prime due gare del Mondiale 2021 unito alla macchia della penultima piazzola conquistata nella griglia di partenza del Gran Premio del Qatar seconda edizione, peggior risultato in carriera in tutte le classi. Sui social, ma anche fra ex campioni ed esperti, serpeggia la considerazione che per il nove volte campione del mondo sia arrivato davvero il momento di chiudere la sua lunga carriera fatta di 26 anni di vittorie e soddisfazioni.

L’attacco di Lucchinelli

Secondo l’ex campione del mondo Marco Lucchinelli, il Dottore non vince dal 2009 e sarebbe meglio smettere di cercare scuse per le sue mancate prestazioni. Ma c’è anche chi lo difende: “Due rondini non fanno primavera. Sempre lì come i falchi a dire stupidate… ditelo che vi è antipatico e qualsiasi cosa faccia, sappiamo che è così”. E Valentino sostiene di aver vissuto momenti più brutti ai tempi della Ducati. “Non è stata la mia peggiore qualifica” ha commentato dopo la giornata di sabato in Qatar che lo ha visto arrivare penultimo. “Sabato è stato veramente nero, andavo davvero piano. Poi per fortuna abbiamo parlato e abbiamo modificato un po’ di cose, riuscivo a guidare meglio, quindi qualche piccola cosa positiva c’è”. Segnali positivi da verificare nelle prossime gare a cominciare dal Gran Premio del Portogallo a Portimao dove Valentino dovrà cercare di rifarsi. E smentire i “gufi”.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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