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Afghanistan, l’Italia ritira le truppe con gli Usa dal 1 maggio. Di Maio: “Decisione epocale”

I militari torneranno progressivamente a casa con tutte le truppe Nato

“Solo gli afghani hanno il diritto e la responsabilità di guidare il loro Paese”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha annunciato ufficialmente il ritiro delle truppe Usa entro l’11 settembre. Gli Stati Uniti, ha quindi spiegato il presidente americano, hanno raggiunto il loro obiettivo in Afghanistan 10 anni fa quando il leader di Al Qaeda, Osama bin Laden, fu ucciso da un commando Usa: “Dopo le ragioni per restare lì sono diventate sempre meno chiare”. “Sono il quarto presidente americano a presiedere una presenza di truppe americane in Afghanistan, non passerò questa responsabilità a un quinto presidente”, ha spiegato Biden.

“Grazie ai nostri soldati”

La decisione è di tutta la Nato, l’organizzazione militare transatlantica dei Paesi dell’Occidente. Quindi anche dell’Italia che ritirerà le sue truppe al pari degli Stati Uniti e degli altri partner. “Si tratta di una decisione epocale – ha detto il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio -. Dopo vent’anni, la Nato ha scelto di lasciare l’Afghanistan. I ministeri degli Esteri, della Difesa e lo Stato Maggiore, congiuntamente a Palazzo Chigi, elaboreranno una road map. Si potrà consentire il ritiro delle truppe italiane, alle quali rinnovo il mio più sentito riconoscimento per il supporto fornito in questi anni al popolo afghano”.

“Una via italiana alla pace”

Il nostro contributo è stato determinante – dice Di Maio -. Abbiamo teso la nostra mano, abbiamo contribuito ad avviare progetti di cooperazione volti a sostenere un popolo afflitto dal terrorismo, provato da un conflitto logorante. Abbiamo aperto una ‘via italiana’ alla ricostruzione, una via fraterna. Lontana dalle armi e dalle bombe, vicina alle esigenze dei cittadini afghani e alle loro speranze di ripresa. È un grande onore servire il mio Paese. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per permettere all’Afghanistan di tornare a crescere in un clima democratico e, mi auguro, di pace”.

Da maggio i primi rientri

Il ritiro dall’Afghanistan, che inizierà il primo maggio, sarà ordinato, non precipitoso, si svolgerà con gli alleati Nato, ha sottolineato inoltre il presidente americano Biden. “Gli alleati hanno stabilito di cominciare il ritiro delle forze dall’Afghanistan entro il primo maggio. Questo ritiro sarà ordinato, coordinato e deliberato – si legge infatti in una nota della Nato -. Prevediamo di completare il ritiro di tutte le forze statunitensi della Resolute Support Mission entro pochi mesi. Qualsiasi attacco talebano contro le truppe alleate durante questo ritiro riceverà una risposta energica”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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