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La Ue: “All’Italia 54 milioni di dosi di vaccini anti Covid”. Scuola: dal 26 aprile tutti in presenza

Accelera la campagna vaccinale con 1 milione di dosi somministrate in 3 giorni

In Italia sono ormai oltre 15 milioni i cittadini che hanno ricevuto una dose del vaccino contro il Coronavirus. E dall’Unione europea, per bocca del commissario Breton, arriva una rassicurazione: “Nei prossimi tre mesi avrete 54 milioni di vaccini dei quattro finora approvati, cioè tre volte di più di quelli ricevuti finora”. Da oggi 19 aprile, intanto, tornano a scuola 8 studenti su 10 e da lunedì prossimo, 26, nelle zone gialle e arancioni saranno tutti di nuovo in presenza in classe. 

L’annuncio da Fazio

“Nei prossimi tre mesi avrete 54 milioni di vaccini dei quattro finora approvati, cioè tre volte di più di quelli ricevuti finora”. Così, ieris era 18 aprile in tv a Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio, il commissario Ue per il mercato interno Thierry Breton. Il quale ha sottolineato che questa immissione di decine e decine di milioni di dosi per l’Italia permetterà di “vaccinare il 70% degli adulti entro luglio”. L’annuncio è arrivato nel giorno in cui i dati indicati dal commissario Francesco Figliuolo confermano l’accelerazione della campagna vaccinale. Secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, siamo in “una fase diversa”. “Sono stati somministrati in 3 giorni – ha detto – un milione di dosi di vaccino“.

“Immunità di gregge a settembre”

Di questo passo, secondo la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, l’immunità di gregge potrà essere raggiunto ad agosto o settembre. E intanto in corso la distribuzione delle oltre 400 mila dosi di Moderna arrivate all’hub nazionale di Pratica di Mare. La nuova settimana della campagna vaccinale anti-Covid in Italia sarà segnata domani 20 aprile dalla cruciale decisione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) su Johnson&Johnson. Come è noto si tratta del vaccino monodose bloccato dopo pochi casi di trombosi su sette milioni di somministrazioni negli Stati Uniti.

Restano solo 3 regioni rosse

Per quanto riguarda i colori delle regioni restano in fascia di massimo rigore Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta. Con 390 mila alunni in didattica a distanza (dad). In tutto saranno quasi un milione e 657 mila quelli ancora a casa in dad la prossima settimana. Dal 26, invece, in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa le lezioni si svolgeranno in classe fino alla terza media (ora è fino alla prima), mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza. Da oggi 19 aprile saranno 6 milioni e 850 mila gli alunni fisicamente in aula sugli 8,5 milioni totali degli istituti statali e paritari: 8 su 10. Sono 291 mila in più della scorsa settimana, tutti della Campania, che è uscita dalla zona rossa.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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