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Covid: dal 26 aprile le zone gialle, carta verde per viaggiare. Vaccini: distribuite 1,5 milioni di dosi Pfizer

Il nuovo decreto legge anti Covid, valido dal 26 aprile al 31 luglio, è atteso in approvazione al Consiglio dei ministri. Da lunedì prossimo parecchie regioni passeranno in zona gialla, la scuola riaprirà in presenza anche se non al 100% e ci sarà la novità della “carta verde” per spostarsi fra regioni di diverso colore. Vaccini: dopo l’ok a Johnson & Johnson da parte di Ema la campagna vaccinale accelera. Anche grazie a nuove massicce forniture di Pfizer. 

Vaccinazioni a ritmo serrato

Dopo l’ok dell’Ema e dell’Aifa, che lo raccomanda per gli over 60, si distribuiscono le 184mila dosi del vaccino Johnson & Johnson immagazzinate a Pratica di Mare. Lo annuncia il commissariato Figliuolo, aggiungendo che è partita anche la consegna di oltre 1,5 milioni di dosi di Pfizer. “Inizierà oggi la consegna alle Regioni di oltre 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer di previsto arrivo in mattinata presso gli aeroporti di Ancona, Bergamo Orio al Serio, Brescia Montichiari, Bologna, Malpensa, Napoli, Pisa, Roma Ciampino e Venezia”. “Le dosi verranno consegnate direttamente alle strutture designate dalle Regioni, per la successiva distribuzione ai punti di somministrazione”.

Gelmini: “Almeno 11 regioni in zona gialla”

Da lunedì 26, come detto, il ritorno delle zone gialle dopo un mese di sole zone rosse e arancioni. “Penso che forse oltre 11 regioni passeranno al giallo” ha dichiarato il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini. “Il passaggio al giallo avverrà per molte Regioni, ma gestiamo la libertà riconquistata con grande prudenza”, ha ammonito. “Il passaggio alla zona gialla è una conquista degli italiani che hanno fatto sacrifici, ma ci vuole grande prudenza, il virus è invisibile ma non è scomparso”.

Il nodo del coprifuoco alle 22

Resta sul tavolo il problema del coprifuoco e del suo orario. Il governo vorrebbe mantenerlo alle 22 ma dai territori si fanno pressioni perché lo si sposti in avanti di un’ora se non di due (alla mezzanotte). “Sul coprifuoco c’è un’interlocuzione con il Governo – ha affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga -. La Conferenza delle Regioni propone, misura assolutamente responsabile, l’ampliamento di un’ora, fino alle 23“. L’obiettivo, ha spiegato ancora Fedriga, è di “permettere alle attività, nei limiti delle regole, di avere un minimo di respiro”.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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