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Oscar, momenti storici: dal premio per Benigni all’incidente di La La Land

Ecco i momenti indimenticabili nella storia della kermesse

Una nuova edizione dei Premi Oscar è ormai alle porte. La nota cerimonia, chiamata a premiare il “meglio” del cinema ogni anno, avrà luogo, come sappiamo, domenica 25 aprile. In Italia sarà visibile nella notte compresa tra domenica e lunedì. In oltre 90 anni di storia, la celebre “notte delle stelle” ha assistito ad alcuni momenti che sono finiti, in seguito, dritti sui libri di storia. Momenti che sono serviti a riscrivere nel profondo la storia del cinema e, talvolta, anche la storia stessa del costume e della società. Di seguito vogliamo ripercorrere alcuni tra gli eventi più celebri in assoluto, che hanno avuto luogo proprio nell’esclusiva kermesse. Ecco di seguito, dunque, quelli che per noi sono stati i momenti “storici” e indimenticabili dei Premi Oscar.

1 Premi Oscar 1940: la vittoria della prima attrice afroamericana

Era il 29 febbraio 1940. Il premio era nato da appena 12 anni e, in quell’edizione, ci si trovò dinanzi a uno dei maggiori colossi del cinema: Via col vento. Diretto da Victor Fleming, il film riuscì nella titanica impresa di portare a casa ben 10 statuette (otto premi competitivi più due speciali). Tra tutte le categorie, comprese quelle principali per il Miglior Film e Miglior Regia, il capolavoro trionfò anche nella sezione Miglior Attrice Non Protagonista. Ad essere premiata fu Hattie McDaniel, che divenne di fatto la prima attrice afroamericana a conquistare il Premio Oscar.

Oscar Hattie McDaniel

 

2 Premi Oscar 1963: la diatriba tra Joan Crawford e Bette Davis

Si tratta di una tra le edizioni più famose di sempre, poiché vide fronteggiarsi Joan Crawford e Bette Davis. Acerrime nemiche, le due erano state riunite nel celebre e intramontabile cult Che fine ha fatto Baby Jane? (1962). Già per il fatto di averle unite, per la prima volta sullo schermo, fu accolto come un vero e proprio film evento. Ovviamente la lavorazione fu particolarmente travagliata, a causa anche delle continue schermaglie tra le due, ma il peggio arrivò in occasione delle nomination ai Premi Oscar 1963. Solo una delle due, ovvero Bette Davis, ricevette la candidatura, motivo che spinse la Crawford ad ingegnarsi. La diva decise di contattare le altre candidate nella medesima nomination per chiedere loro di poter ritirare la statuetta, in caso di vittoria. E così fu: in quell’edizione trionfò come Miglior Attrice Protagonista Anne Bancroft per Anna dei miracoli, tant’è che la Crawford ritirò il premio, davanti agli occhi stupiti di Bette Davis.

3 Premi Oscar 1973: il rifiuto di Marlon Brando

Altro momento indimenticabile per la storica cerimonia. Ci troviamo nel 1973 e Marlon Brando ha trionfato nella categoria di Miglior Attore Protagonista, grazie al suo indimenticabile Don Vito Corleone ne Il Padrino (F. F. Coppola, 1927). Si tratta della seconda statuetta per il divo hollywoodiano, che tuttavia decide di rifiutare. Anzi, decise di non presentarsi neanche, facendo ritirare il premio dall’attrice di origine Apache Sacheen Littlefeather. L’attore, in quegli anni, si era avvicinato infatti alla causa dei nativi americani, motivo per cui decise di non intervenire alla cerimonia, in segno di protesta.

4 Premi Oscar 1999: la vittoria di Roberto Benigni

Tra le edizioni più controverse, quella dei Premi Oscar fu sicuramente tra le più fortunate per l’Italia. Proprio in quell’edizione, infatti, Roberto Benigni conquistò l’ambita statuetta di Miglior Attore Protagonista per il suo Guido Orefice ne La vita è bella. Non solo: il lungometraggio fu anche premiato come Miglior Film Straniero, riconoscimento consegnato direttamente da Sophia Loren, con il suo celeberrimo: “Roberto!” Ed è proprio qui che Benigni diede il meglio di sé, salendo sulle poltrone e suscitando l’entusiasmo generale della platea. Inoltre, la vittoria permise all’attore e regista toscano di ottenere un importante record: fu il primo interprete uomo in assoluto a trionfare agli Oscar con un film non in lingua anglofona.

Oscar Roberto Benigni

5 Premi Oscar 2010: Kathryn Bigelow è la prima donna a vincere la statuetta per la Miglior Regia

Per continuare sulla scia dei primati, i Premi Oscar 2010 sono stati un importantissimo spartiacque. Dopo 82 anni dall’istituzione del riconoscimento, infatti, la cerimonia assistette a un evento storico: la prima vittoria di una donna nella categoria di Miglior Regia. A riuscire nell’impresa fu Kathryn Bigelow con The Hurt Locker. Quarta donna candidata nella storia, dopo Lina Wertmüller per Pasqualino Settebellezze (1975), Jane Campion per Lezioni di piano (The Piano, 1993) e Sofia Coppola per Lost in Translation (2003), riuscì nell’incredibile impresa. Un’impresa che quest’anno potrebbe ripetersi con Chloé Zaho.

Oscar Kathryn Bigelow

6 Premi Oscar 2017: La La Land premiato per sbaglio

Tra i momenti che difficilmente verranno dimenticati, come possiamo non citare gli Oscar 2017? Era stata appena premiata Emma Stone come Miglior Attrice Protagonista per La La Land e mancava da assegnare l’ultima, ambita statuetta: il miglior film. Ad annunciarla, Faye Dunaway e Warren Beatty, indimenticati Bonnie e Clyde. Le facce sconcertate, nell’aprire la busta, tuttavia preannunciavano già quello che sarebbe successo dopo. I due divi hanno difatti dichiarato La La Land come vincitore, facendo salire il cast sul palco del Dolby Theatre. Ma, ben presto è emersa la verità: la busta non era quella giusta e il vero vincitore come Miglior Film fu Moonlight. Insomma, un momento indimenticabile che ha segnato per sempre la storia degli Academy Awards.

Oscar Moonlight La La Land

 

 

 

Lorenzo Cosimi

Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.

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