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Fiumicino, 23 positivi allo screening sul volo dall’India: isolati in un Covid Hotel

L'Italia ha chiuso agli ingressi dal Paese asiatico molto colpito dal virus

Il nuovo allarme per l’espandersi fuori controllo della pandemia di Covid arriva dall’India. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un nuova ordinanza che stabilisce il divieto d’ingresso in Italia per coloro che abbiano soggiornato nelle ultime due settimane nel grande Paese asiatico, così come nel vicino Bangladesh. All’aeroporto di Roma Fiumicino ieri sera 28 aprile è arrivato l’ultimo volo ammesso da Nuova Delhi.

Screening su oltre 200 passeggeri

“Alle 21.15 è atterrato a Fiumicino il volo proveniente dall’India con a bordo 213 passeggeri e 10 componenti dell’equipaggio – spiega in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato -. In 23 sono risultati positivi ai tamponi. Sono risultati positivi al Covid anche due componenti dell’equipaggio”.

Positivo il 9 % dei viaggiatori

Secondo l’esito dei tamponi, dunque, il 9% dei passeggeri atterrati con il volo proveniente da New Delhi è positivo. Sono numeri non da poco: purtroppo confermano la difficilissima situazione che in queste settimane vive l’India. Nel gigante del Sud dell’Asia – 1,4 miliardi di abitanti, pari a oltre un settimo della popolazione mondiale – si stanno moltiplicando i nuovi casi di Covid. Al ritmo di centinaia di migliaia al giorno. Un tasso di crescita tumultuoso del virus che, appunto, ha determinato la decisione di bloccare le tratte aeree con il Paese guidato da Narendra Modi.

Isolamento al Covid Hotel

“Tutte le persone risultate positive e i contatti stretti dei positivi sono stati inviati in un Covid Hotel per l’isolamento“, ha precisato l’assessore regionale del Lazio, D’Amato. “Voglio ringraziare i nostri operatori, le Uscar guidate da Pierluigi Bartoletti e Stefano Marongiu, Adr, la Protezione civile e le Forze dell’ordine per il grande lavoro svolto”, ha concluso l’assessore.

La paura della variante indiana

Il timore, in queste ore, è che chi giunge dall’India ed è positivo ai test possa essere inconsapevole portatore della variante cosiddetta indiana. Negli scorsi giorni alcuni casi si sono riscontrati anche in Veneto, dopo che la si è rintracciata in buona parte dell’Europa. L’India è a oggi il paese maggiormente colpito dal Coronavirus dopo gli Stati Uniti. Ha ormai superato i 200mila decessi ufficiali. Ma la stima è ritenuta da molti osservatori in grave difetto.

 

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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