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Inter, tutto pronto per la festa scudetto. Finale di Coppa Italia: sì al pubblico allo stadio

Per Atalanta-Juventus i tifosi ci saranno ma con un limite alla capienza

In casa Inter è tempo di euforia. Sì, lo scudetto ancora non c’è ma potrebbe arrivare presto. Anzi, prestissimo. Già in questo fine settimana, a patto che gli uomini di Conte vincano domani (sabato 1 maggio) a Crotone e l’Atalanta, che è seconda, perda o pareggi a Sassuolo, domenica. Fervono dunque i preparativi per la festa che celebrerà la vittoria del campionato. Non solamente in casa nerazzurra, ma anche in una Milano che dovrà fare i conti con l’entusiasmo dei tifosi, che attendono questo momento da 11 anni.

Ma tutto potrebbe slittare di una settimana

Secondo il Corriere della Sera, nel caso in cui l’aritmetica non dovesse premiare gli uomini di Conte già in questo weekend, Inter-Samp dell’8 maggio potrebbe essere anticipata dalle 18 alle 15. Obiettivo: evitare che i festeggiamenti di piazza sconfinino oltre l’orario del coprifuoco, previsto sempre alle 22. Il match contro i liguri è quello cerchiato in rosso sul calendario. Per trionfare già questo fine settimana, infatti, l’Inter dovrebbe battere il Crotone sabato e sperare in un passo falso dell’Atalanta contro il Sassuolo il giorno dopo, altrimenti tutto rimandato di sei giorni.

Atalanta e Juve, sfida finale il 19 maggio

E tornano i tifosi allo stadio anche in Italia. La finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus, in programma il 19 maggio al Mapei Stadium di Reggio Emilia, sarà infatti aperta al pubblico. Anche se con limitazioni. E cioè per un massimo del 20% della capienza dello stadio. Lo ha annunciato il 29 aprile il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. “Il Cts sta studiando il protocollo per permettere agli spettatori di raggiungere e seguire la partita in sicurezza, nel pieno rispetto della normativa anti-Covid” ha dichiarato.

“Un segnale di normalità”

La decisione arriva a due settimane dall’ok delle autorità alla presenza degli spettatori sugli spalti dello stadio Olimpico per Euro 2020, condizione che la Uefa considerava indispensabile per poter confermare Roma come sede ospitante. “Ringraziamo il Governo per aver accolto la nostra richiesta di far tornare il pubblico in occasione della prossima finale di Coppa Italia – afferma in una nota il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino -. È un segnale di ritorno alla normalità di cui tutti abbiamo bisogno. Restiamo fiduciosi di poter aprire gli stadi per le ultime giornate di campionato a mille spettatori in totale sicurezza”.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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