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Maurizio Cattelan torna a Milano con una grande retrospettiva all’Hangar

Al Pirelli HangarBicocca di Milano, in luglio, è prevista una grande retrospettiva dedicata all'artista più controverso della storia contemporanea: Maurizio Cattelan. In mostra una rappresentazione simbolica del ciclo della vita.

Dopo oltre dieci anni di assenza, l’artista forse più irriverente e quotato al mondo torna ad esporre in Italia. Maurizio Cattelan (Padova, 1960) sarà infatti il protagonista di una grande retrospettiva che – Covid permettendo – è in programma al Pirelli HangarBicocca di Milano dal 15 luglio al 20 febbraio 2022. Breath Ghosts Blind – questo il titolo dell’attesissima mostra – è nata sia allo scopo di ripercorrere la trentennale carriera dell’artista, sia di presentare una serie di nuove opere create appositamente per l’occasione.

LA MOSTRA A MILANO

A cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolì, la personale di Cattelan offre al pubblico una rappresentazione simbolica del ciclo della vita, nel tentativo di restituire anche una visione della storia collettiva e personale sempre in bilico tra speranza e fallimento, materia e spirito, verità e finzione. Breath Ghosts Blind affronta quindi delle tematiche esistenziali – come la fragilità della vita, la memoria e il senso di perdita comunitario – che oggi più che mai siamo costretti a provare a causa della pandemia.

Anche questo progetto farà certamente parlare i media di tutto il mondo, poiché nato per scardinare valori, immagini e riferimenti simbolici che appartengono all’immaginario di tutti noi. Pertanto, a Milano potremo ammirare opere in linea con lo stile graffiante che da sempre contraddistingue l’artista. Cattelan si ispira, infatti, ad eventi attuali per metterne in risalto ombre e contraddizioni, per mezzo di un linguaggio a dir poco ironico e corrosivo. Infine, la mostra sarà accompagnata da un catalogo di Marsilio Editori che comprende, tra gli altri, contributi critici di Francesco Bonami, Nancy Spector, Arnon Grunberg, Andrea Pinotti e Timothy Verdon.

Maurizio Cattelan
L.O.V.E, 2010 (particolare)
Marmo di Carrara
Figura: 470 x 220 x 72 cm; base: 630 x 470 x 470
cm
Veduta dell’installazione, piazza Affari, Milano, 25
settembre 2010 –
Courtesy Archivio Maurizio Cattelan
Foto Zeno Zotti

CATTELAN E LE SUE PROVOCAZIONI

Come già accennato, Maurizio Cattelan torna nella sua città (vive e lavora a Milano) a distanza di oltre dieci anni dai numerosi interventi artistici che hanno suscitato numerose polemiche in ambito internazionale. Per esempio, nel 2004, in Piazza XXIV Maggio, ha esposto tre manichini di bambini impiccati a un albero che dopo poche ore un passante cercò di rimuovere, per giunta ferendosi lievemente. Quella installazione è conosciuta con il titolo di Untitled.

Poi nel 2010 ha posizionato una monumentale scultura pubblica (L.O.V.E) di fronte alla sede della Borsa di Milano: una mano con tutte le dita spezzate ad eccezione del dito medio. Un gesto di disprezzo nei confronti del mondo della finanza che, anche in questo caso, sollevò molte proteste da buona parte della rappresentanza politica e culturale nazionale. Potremmo scrivere a lungo delle provocazioni di Cattelan, ma, per terminare, ci limitiamo a ricordare Comedian, una performance del 2019. Durante una fiera d’arte a Miami, l’artista ha organizzato una serie di eventi attorno a una banana attaccata a un muro con del nastro adesivo. Di fatto, una presa in giro (neanche tanto velata) del sistema dell’arte.

 

INFORMAZIONI

Breath Ghosts Blind

Maurizio Cattelan

Dal 15 luglio 2021 al 20 febbraio 2022

A cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolì

Pirelli HangarBicocca

Via Chiese, 2

20126 Milano

[email protected]

Ingresso gratuito

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Manuela Valentini

Arte&Cultura Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.
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