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Colosseo, high tech e green: così sarà la nuova Arena ricostruita

Aggiudicato il progetto che potrebbe vedere la luce già entro il prossimo anno

Una grande sfida per l’Italia”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha illustrato l’aggiudicazione da parte dell’azienda Milan Ingegneria del bando di gara lanciato da Invitalia per la ricostruzione dell’arena del Colosseo. Un gioiello dell’arte e dell’architettura antica che adesso prende forma. L’arena “è esistita fino al 1800 quando sono cominciati gli scavi – ricorda il ministro mostrando una foto storica di Alinari -. Con la ricostruzione i visitatori recupereranno la visione del Colosseo dal centro dell’arena. Qualcosa che ora manca. Ma in assoluto con questo progetto verrà migliorata la tutela del monumento e migliorata la sua fruibilità”.

Eventi sull’arena ricostruita

Sull’arena ricostruita, annuncia, “si potranno tenere anche eventi internazionali di alto livello, sempre nel totale rispetto della tutela del monumento”. Il ministro sottolinea poi che “è il monumento simbolo dell’Italia”. A dimostrazione del ruolo nevralgico del Colosseo, l’attuale porzione di arena ospiterà “il prossimo 29 luglio i componenti del G20 Cultura: sarà un momento simbolico”. Certo, ammette il ministro, “sarà un intervento che farà sicuramente discutere, come è sempre stato ed è anche giusto che sia. Ma è realizzato puntando sulla sostenibilità, una migliorata tutela e innovazione tecnologica, un grande impegno da assolvere, una grande sfida per il nostro paese, nel 2023 avremo lo splendore del Colosseo di nuovo con la sua arena”.

Entro il 2022 il cambio di look

Il progetto vincitore è stato scelto da una commissione aggiudicatrice sorteggiata da Invitalia. A comporla Salvatore Acampora, Alessandro Viscogliosi, Stefano Pampanin, Michel Gras e Giuseppe Scarpelli. Il progetto è stato redatto in base alle indicazioni degli esperti del Parco Archeologico del Colosseo guidato da Alfonsina Russo. Milan Ingegneria è una società specializzata che ha all’attivo oltre mille progetti in tutto il mondo, a partire dal restauro conservativo della basilica palladiana di Vicenza. Vanta inoltre collaborazioni con grandi nomi dell’architettura: da Renzo Piano a Mario Cucinella, da Michele De Lucchi a Rem Koolhas, Arata Isozaki. Si imposterà la nuova arena, sottolineano i progettisti, alla quota del piano Flavio. Le travi le si poggeranno sulle strutture murarie senza ancoraggi meccanici. A caratterizzarla anche una serie di pannelli mobili dall’alto contenuto tecnologico in fibra di carbonio rivestita in legno di Accoya. La nuova arena potrebbe vedere la luce entro il 2022.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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