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Inter, gioia scudetto. Polemiche per la festa in Piazza Duomo: bufera sul sindaco e rischio Covid

A migliaia accalcati senza la mascherina in piena pandemia

Cosa succederà adesso in termini di diffusione dei contagi di Coronavirus a Milano e in Lombardia dopo il maxi assembramento di Piazza Duomo per festeggiare lo scudetto dell’Inter? Con quattro giornate di anticipo la squadra di Conte ha conquistato il suo 19º campionato di Serie A. La parte nerazzurra di Milano è impazzita di gioia e dopo il fischio finale di Sassuolo-Atalanta, tra caroselli in auto e bandiere al vento, trentamila tifosi si sono riversati in strada per celebrare il successo che mancava da un decennio.

Sala nell’occhio del ciclone

In Piazza Duomo maxi assembramento di folla. Le forze dell’ordine hanno impedito che la gente si fermasse sul sagrato della Cattedrale e in galleria Vittorio Emanuele, dove gli accessi sono stati chiusi. Ma in tempi di pandemia è scoppiato un caos che si doveva e si poteva evitare. Ed è bufera contro Beppe Sala, il sindaco. Critiche durissime gli sono arrivate da tanti cittadini. Per la gestione di una situazione che, a detta di molti, “poteva essere prevista”. C’è qualcuno tra i commenti lasciati sotto l’ultimo post del primo cittadino che ne chiede le dimissioni. “È scandaloso che non sia riuscito a prevedere e arginare una cosa del genere. Si dimetta”, scrivono gli utenti.

Ore di tripudio senza regole

Non è bastato l’appello dell’Inter a “festeggiare in sicurezza e responsabilmente”. Uno scudetto atteso da undici anni ha fatto esplodere la gioia della tifoseria nerazzurra, che ha tuttavia scatenato polemiche visto il periodo della pandemia. Anche perché sono stati molti i tifosi poco rispettosi delle regole, tra mascherine e assembramenti, iniziati fin dalle 17 in Duomo. Tra cori e fumogeni, un centinaio di supporter nerazzurri è anche salito sul monumento a Vittorio Emanuele II, al centro della piazza, stendendo una bandiera tricolore su uno dei due leoni alla base del monumento.

I commenti sui social

“Sindaco, perché i tifosi dell’Inter possono fare questo casino, e noi comuni mortali dobbiamo rispettare le regole anche per andare a mangiare una pizza?”, è uno dei tanti commenti che si legge sulla pagina Facebook del primo cittadino milanese Beppe Sala. “Inaccettabili”, è la definizione data da Carmela Rozza, consigliera regionale del Pd, per i tifosi assembrati in Duomo.

Fontana: “Si poteva prevedere…”

“Era probabile che eventi del genere si potessero verificare – ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana -. L’importante è che non si verifichino più. Bisogna chiedere alle persone il rispetto delle misure di sicurezza. Mi auguro e spero che non aumentino i contagi, ma questo lo potremo dire tra due settimane“.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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