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Recovery plan, 200 milioni per 19 “Isole verdi”: Da Ponza a Panarea la vita sarà green

Dalla mobilità sostenibile alla desalinizzazione fino alle fonti rinnovabili

Il Recovery plan dell’Italia punta anche, se non soprattutto, sul cosiddetto “green”. Si tratta di un tema vasto che comprende molti campi di intervento del Next Generation Eu. Così, per il nostro Paese, ci saranno risorse europee anche per una un’iniziativa particolare. Il progetto “Isole verdi” si concentra infatti su 19 piccole isole che, attraverso investimenti per 200 milioni di euro, diverranno una sorta di “laboratorio” per lo sviluppo di modelli “100% green”, sostiene Rinnovabili.it. In sostanza, gli interventi, specifici per ciascuna isola, interesseranno la rete elettrica e le relative infrastrutture.

La lista delle isole

Le isole coinvolte nel progetto saranno le seguenti. Si va da Capraia al Giglio e a Ponza. Si prosegue con Ventotene, Tremiti, Favignana, Levanzo, Marettimo, Pantelleria, Ustica. E poi ancora Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano, Lampedusa e Linosa.

Dall’energia alle piste ciclabili

L’obiettivo è quello di garantire la continuità e la sicurezza delle forniture, ovviamente. Ma non solo. Si punta a facilitare l’integrazione di fonti rinnovabili. A ottimizzare la raccolta differenziata dei rifiuti, così come gli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, i sistemi innovativi di gestione e monitoraggio dei consumi. Ma anche l’integrazione del sistema elettrico con il sistema idrico dell’isola, sistemi di desalinizzazione, costruzione o adeguamento di piste ciclabili e servizi o infrastrutture di mobilità sostenibile”.

La “Transizione ecologica”

Come è noto il governo italiano ha pubblicato il testo definitivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il documento è stato inviato a Bruxelles a fine aprile, caricandolo sulla piattaforma digitale creata ad hoc dalla Commissione europea. La Commissione presieduta da Ursula von der Leyen ha ora due mesi di tempo per valutarlo, assieme ai Recovery plan degli altri Stati membri. Fra i tanti aspetti del Recovery plan italiano c’è quello della Missione 2, intitolata: “Rivoluzione Verde e Transizione ecologica”.

Una Missione, 4 capitoli

La Missione è stata suddivisa in 4 capitoli. Economia circolare e agricoltura sostenibile; Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile. Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici. Tutela del territorio e della risorsa idrica. Per ciascuno di loro, il Pnrr definisce un percorso verso una piena sostenibilità ambientale. E stabilisce obiettivi generali nonché il quadro delle risorse e delle misure finanziate. All’interno del testo uno dei capitoli più vicini alle esigenze dei cittadini è quello riguardante i piccoli modelli di sostenibilità e autosufficienza. È in questo contesto che si inquadra il progetto sulle 19 “Isole verdi” italiane.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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