Storie e Personaggi

Miuccia Prada, buon compleanno alla regina italiana della moda

Genio e creatività controcorrente le hanno garantito un successo planetario

Compie 73 anni, oggi 10 maggio, un’icona della moda italiana nel mondo. La stilista Miuccia Prada, al secolo Maria Bianchi, festeggerà molto probabilmente lavorando, nella sua Milano. È un’indefessa creatrice di capolavori che da tempo – da oltre 40 anni – hanno reso leggendario il suo nome. Moda femminile, moda maschile, accessori, scarpe, fragranze e occhiali. Nulla di tutto ciò è estraneo al variegato mondo Prada. Per la continua sperimentazione di materiali e l’innovazione estetica, ricorda Esquire, nel 2000 Miuccia Prada ha ricevuto il dottorato onorario dal Royal college of Arts di Londra. Nel 2015 è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Una storia di carisma e successo

Con la Fondazione Prada, inoltre, la stilista ha legato il suo nome alla promozione dell’arte contemporanea. Maria Bianchi che diverrà Miuccia Prada nasce a Milano il 10 maggio 1948. I suoi genitori sono Gino Bianchi e Luisa Prada, eredi del negozio di pelletteria Fratelli Prada, fondato nel 1913. Miuccia studia al liceo classico Giovanni Berchet di Milano, per poi laurearsi, nel 1971, in Scienze Politiche. Sono gli anni della contestazione, il Movimento del Sessantotto ha proprio in Milano la sua capitale. La futura stilista si iscrive al Partito Comunista, alternando le manifestazioni studentesche con le prove al Piccolo Teatro di Milano. Sì perché studia mimo e recitazione. Ma già da quegli anni fa il suo ingresso nell’attività di famiglia.

Il sodalizio con Patrizio Bertelli

Dal 1978 Miuccia con il marito Patrizio Bertelli trasforma Prada in un gruppo mondiale del lusso. L’invenzione del logo, un triangolo rovesciato, risale all’inizio degli anni 80, come anche le borse in materiali hi-tech come il nylon, un classico della produzione Prada. Nel 1983 e nel 1989 il brand presenta, rispettivamente, la prima collezione di scarpe e la prima collezione di prêt-à-porter femminile. La linea di debutto nell’abbigliamento è il manifesto dello stile Prada. Ci sono il rigore stilistico e l’eleganza minimale, così come l’uso di materiali industriali mixati a quelli più delicati come seta e chiffon.

Pronti al cambio generazionale

Oggi a che punto siamo? Beh, a quello del cambio di passo generazionale. O meglio, all’ingresso dei figli di Miuccia e Patrizio Bertelli, Lorenzo e Giulio Bertelli, alla testa dell’azienda di famiglia. Sarebbero dunque smentiti i recenti rumors che volevano la holding al centro di un’operazione commerciale. E il motivo è stato la firma di un patto di famiglia tra Miuccia Prada (10° persona più ricca d’Italia con un patrimonio di 4,6 miliardi di dollari), il marito Patrizio Bertelli (stesso patrimonio della moglie) e i figli, a testimonianza del fatto che il business del gruppo rimarrà appunto a conduzione familiare. A riportare la notizia è stato l’inserto Affari&Finanza de La Repubblica.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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