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David di Donatello 2021, “Volevo Nascondermi” è il miglior film: Sophia Loren trionfa, niente premio per Laura Pausini

Tutti i vincitori dei 66esimi David di Donatello

Ieri sera martedì 11 maggio si sono tenuti i David di Donatello 2021. La cerimonia, giunta alla sua 66esima edizione, ha visto trionfare come Miglior Film Volevo Nascondermi, diretto da Giorgio Diritti. Vera vincitrice della serata, la pellicola ha infatti portato a casa 7 statuette su un totale di 15 nomination ottenute. Ma, a rubare la scena nel corso della kermesse, condotta in questa edizione da Carlo Conti, è stata l’intramontabile Sophia Loren. Vediamo dunque cosa è successo ieri sera.

David di Donatello, Sophia Loren batte il suo primato: è lei la Miglior Attrice

Sophia Loren è stata tra i grandi nomi dei David di Donatello 2021. L’icona del cinema ha infatti ricevuto il premio come Miglior Attrice Protagonista per la sua interpretazione di Madame Rosa in La vita davanti a sé, diretto dal figlio Edoardo Ponti. La Loren ha dunque battuto il suo stesso primato, vincendo la settima statuetta come Miglior Attrice Protagonista, più di qualsiasi altra interprete nella storia dei David di Donatello. “Aiutatemi” – così la diva ha esordito salendo sul palco, rivelando che, in fin dei conti: “È come 60 anni fa“, in riferimento alla vittoria per La ciociara.

A sorpresa, invece, Laura Pausini non ha ottenuto il prestigioso riconoscimento. A trionfare come Miglior Canzone Originale è stato, infatti, Checco Zalone per la sua Immigrato, scritta e interpretata per il film Tolo Tolo. A distinguersi nel corso della kermesse è stata anche Matilda De Angelis, la quale ha ricevuto il premio come Miglior Attrice Non Protagonista per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose. La sua vittoria ha difatti confermato ciò che già sapevamo: il suo nome è ormai tra i più promettenti del nostro cinema. Vediamo dunque tutti i vincitori della kermesse.

David di Donatello 2021, tutti i vincitori: la lista completa

Miglior Film: Volevo nascondermi, regia di Giorgio Diritti.

Miglior Regia: Giorgio DirittiVolevo nascondermi.

Miglior Regista Esordiente: Pietro Castellitto, I predatori.

Miglior Sceneggiatura Originale: Mattia Torre, Figli.

Miglior Sceneggiatura Adattata:  Gianni Di Gregorio, Marco Pettenello, Lontano lontano.

Miglior Produttore: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula Belgique, Miss Marx.

Miglior Attrice Protagonista: Sophia Loren, La vita davanti a sé.

Miglior Attore Protagonista: Elio Germano, Volevo Nascondermi.

Miglior Attrice Non Protagonista: Matilda De Angelis, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose.

Miglior Attore Non Protagonista: Fabrizio Bentivoglio, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose.

Miglior Autore della fotografia: Matteo Cocco, Volevo Nascondermi.

Miglio Compositore: Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo e Downtown Boys, Miss Marx.

Miglior Canzone Originale: Immigrato (musica e testo di Luca Medici e Antonio Iammarino, interpretata da Checco Zalone), Tolo Tolo.

Miglior Scenografo: Paola Zamagni, Ludovica Ferrario e Alessandra Mura, Volevo Nascondermi.

Miglior Costumista: Massimo Cantini Parrini, Miss Marx.

Miglior Truccatore: Luigi Ciminelli, Andrea Leanza e Federica Castelli, Hammamet.

Miglior Acconciatore: Aldo Signoretti, Volevo Nascondermi.

Miglior Montatore: Esmeralda Calabria, Favolacce.

Miglior Suono: Volevo Nascondermi.

Migliori Effetti Speciali Visivi: Stefano Leoni ed Elisabetta RoccaL’incredibile storia dell’Isola delle Rose.

Miglior Documentario: Mi chiamo Francesco Totti, regia di Alex Infascelli.

Miglior Cortometraggio: Anne, regia di Domenico Croce e Stefano Malchiodi.

Miglior Film Straniero: 1917, regia di Sam Mendes.

David Giovani: 18 regali, regia di Francesco Amato.

David Speciale: Monica Bellucci, Sandra Milo e Diego Abatantuono.

David dello Spettatore: Tolo Tolo, Checco Zalone.

 

Lorenzo Cosimi

Dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Grazie all’esperienza universitaria approda a Velvet Mag, scoprendo un’inaspettata vocazione per la scrittura.
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