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Vaccini Covid, corsa a “smaltire” le dosi AstraZeneca. Europa: l’effetto Recovery fa volare il Pil

Balzo della ricchezza nell'Unione europea grazie al "Next Generation Eu"

Sono ormai quasi 25 milioni le dosi di vaccini anti Covid somministrate in Italia e sono 7,6 milioni i cittadini che hanno ricevuto anche il richiamo. Ora si cerca di usare le quantità del siero AstraZeneca rimaste ancora inutilizzate nei frigoriferi. Sul fronte dell’economia europea le stime di crescita del Pil sono incoraggianti. L’atteso via libera definitivo della Commissione Ue ai Recovery plan nazionali fa da volano alle previsioni. 

La campagna vaccinale accelera

Alcuni territori puntano a “smaltire” le dosi dei cosiddetti vaccini “a vettore virale” (AstraZeneca o Johnson & Johnson). Da lunedì prossimo 17 maggio nel Lazio potranno essere inoculati anche agli ultraquarantenni. Ma solo negli studi del proprio medico di base. A livello regionale ci si organizza anche con un “open day” appositamente dedicato. Il Lazio è uno dei territori a maggior efficienza nelle somministrazioni dei vaccini anti Covid fin dall’inizio.

AstraZeneca agli under 60?

Resta il nodo sulla possibilità di rendere esplicita la raccomandazione per l’immunizzazione delle persone con meno di 60 anni con il siero di AstraZeneca. Un invito già arrivato dal Commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, una settimana fa. Il ministero della Salute aveva chiesto al Cts di valutare questa eventualità. Gli esperti al momento non hanno però formulato alcun parere e hanno chiesto al commissario di avere i dati relativi a quanti sono i soggetti ancora da vaccinare in quella fascia d’età.

Pfizer, i tempi del richiamo

Continua dunque a rimodularsi la campagna vaccinale. Adesso molte regioni potrebbero rivedere la programmazione delle iniezioni, anche in vista dei nuovi carichi di fiale. E si chiede una tempistica precisa per l’inoculazione della seconda dose di Pfizer, che si attenga a quella dei 21 giorni dopo la prima e non oltre. Si spinge poi per le somministrazioni del siero di AstraZeneca anche tra chi ha meno di 60 anni. L’obiettivo è di non sprecare neppure una dose e utilizzarla, senza che ne restino ancora in deposito nei frigoriferi.

Recovery, fiducia nella ripresa economica

Parallelamente al progresso delle vaccinazioni portano una ventata di ottimismo in tutta l’Unione europea le prime previsioni economiche dall’avvio della campagna vaccinale. I contagi sono in calo dappertutto in Europa, le misure restrittive vengono progressivamente allentate. Le riaperture di tutte le attività si moltiplicano di giorno in giorno in vista dell’estate, lasciando intravedere una “normalità” che sta tornando. A dare la spinta definitiva al quadro economico ci penserà il piano Next Generation Eu da 750 miliardi di euro. L’impatto sul prodotto interno lordo del Vecchio continente è stimato fino a 3,5 punti. Adesso, per la prima volta, lo si misurerà con precisione per inglobarlo nelle stime economiche di Bruxelles.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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