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Covid, svolta negli Usa: via la mascherina per i vaccinati. Recovery Italia: come cambierà la giustizia civile

Gli americani immunizzati sono ormai oltre 100 milioni, un terzo della poplazione

Gli Stati Uniti di Joe Biden imprimono una svolta netta nella lotta al Covid dell’America. Da ora in poi gli americani che sono completamente vaccinati – 100 milioni di persone su 330 milioni – potranno smettere di indossare la mascherina e di rispettare il distanziamento sociale. In Italia si accelera per mettere a punto i decreti di attuazione del Recovery plan. Fra le riforme fondamentali c’è quella della giustizia civile, fortemente voluta dalla ministra Marta Cartabia (a destra nella foto). 

Il messaggio di Fauci

“Se siete vaccinati e siete all’aperto, mettete da parte la vostra mascherina” è il messaggio agli americani del virologo Anthony Fauci, consulente sanitario del presidente Joe Biden. “È tempo per una transizione – ha sottolineato Fauci alla Cbs -. Le persone vaccinate non devono più indossare la mascherina all’aperto, a meno che non si trovino in situazioni molto affollate. Ma in tutti gli altri casi, mettete la mascherina da parte, non dovete indossarla”.

L’appello di Biden

Oggi è un grande giorno per l’America nella nostra lunga battaglia contro il Covid-19″ ha detto Joe Biden parlando dal Rose Garden della Casa Bianca. Il presidente ha lanciato un nuovo appello agli americani perché si vaccinino: “La scelta è vostra, vaccinarsi o continuare a indossare la mascherina finché non sarete immunizzati”.

Pnrr e Giustizia: la sfida delle riforme

Si delinea intanto in Italia il progetto della ministra della Giustizia, Marta Cartabia – già prima donna a presiedere la Corte Costituzionale – sulla riforma del processo civile. Un intervento necessario per ottenere e mettere a frutto i finanziamenti europei del Recovery attesi dal prossimo luglio. Si pensa a tempi ridotti per il processo di primo grado, alla priorità nel lavoro alle cause sui licenziamenti con reintegro. Ma anche, per citare un’altra ipotesi in campo, alla mediazione obbligatoria nei contratti di durata. Bruxelles chiede garanzie contro le cause “lumaca” e i tempi lunghissimi della giustizia italiana. Adesso l’obiettivo è di ridurre i tempi dei processi del 40%. Sarebbe un passo in avanti straordinario, stimolato dalle risorse del Next Generation Eu.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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