"
Primo pianoSport

Caos Coppa Italia: finale col pubblico ma c’è il coprifuoco. Olanda, svolta nel calcio: donne in squadra con gli uomini

Il 19 maggio i tifosi torneranno sugli spalti ma solo al 20% della capienza

Resta ancora un dilemma la finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta che si giocherà mercoledì prossimo 19 maggio. Il match sarà importante: sancirà il ritorno del pubblico a un evento calcistico in Italia. Sugli spalti del Mapei Stadium di Reggio Emilia sarà concesso a poco più di 4mila spettatori, il 20% della capienza, di assistere alla partita che assegnerà il trofeo nazionale. Ma c’è il rischio che debbano andarsene prima della fine, sottolinea Sport Mediaset.

I problemi delle partite serali

Sì, avete capito bene: è a causa del coprifuoco. Perché a oggi l’obbligo di rientrare a casa nel rispetto delle regole anti Covid è fissato per le ore 22. Ma l’inizio della partita è fissato alle 21. In pratica tutti fuori dopo il primo tempo, un po’ come successo agli Internazionali d’Italia di tennis, quando il pubblico ha dovuto lasciare il Foro Italico di Roma nel bel mezzo dell’accesissima sfida tra Sonego e Thiem. Lunedì 17 maggio il Governo Draghi potrebbe decidere di posticipare il coprifuoco alle 23, ma l’indicazione dovrà entrare in vigore subito. Altrimenti la partita, 48 ore più tardi, presenterà questo non piccolo problema. L’ostacolo resterebbe comunque, se si dovesse andare ai supplementari o ai rigori. I tempi regolamentari terminerebbero giusto poco prima del limite orario e a quel punto bisognerebbe liberare lo stadio proprio sul più bello. L’alternativa è quella di anticipare l’inizio della finale alle 19, anche se questo creerebbe qualche problema a chi lavora. Un pasticcio che necessita di una soluzione urgente.

Olanda, rivoluzione totale

Dal fronte del calcio europeo arriva invece una notizia a suo modo storica. La Federcalcio olandese (Knvb) dopo aver avviato un progetto pilota per consentire alle donne nel calcio dilettantistico di partecipare alla categoria A maschile, ha deciso di cambiare le norme. Adesso permetterà anche alle calciatrici oltre i 18 anni di giocare insieme ai calciatori. Il merito di aver aperto una nuova era del calcio va alla 19enne Ellen Fokkema che nel campionato 2020/21 ha giocato brillantemente nella prima squadra maschile. Una rivoluzione totale, approvata dalla Knvb. Quella dell’Olanda è una decisione che uscirà dall’ambito amatoriale quando in Coppa d’Olanda i dilettanti si potranno trovare a sfidare le grandi squadre. A quel punto anche Ajax e PSV Eindhoven potrebbero ritrovarsi a giocare contro squadre miste.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
Back to top button
Privacy