Storie e Personaggi

Frank Sinatra: 23 anni fa l’addio a “The Voice”. Ma nessuno vuole la sua villa

Vendita difficile malgrado il campo da tennis la piscina e l'eliporto

Frank Sinatra, “The voice” ha scritto la storia e la leggenda della musica. Oggi 14 maggio ricorrono i 23 anni dalla sua morte nel 1998. Di origine italiana, era nato a Hoboken, nello stato del New Jersey, il 12 dicembre 1915. La sua fu un’infanzia dura. La madre Dolly, di origini liguri, faceva la levatrice mentre il padre Martin, pugile dilettante di origini siciliane, era vigile del fuoco. Da ragazzino Frank è costretto a fare i lavori più umili. Cresciuto per la strada e non sui banchi di scuola, prima fa lo scaricatore di porto e poi l’imbianchino e lo strillone. A sedici anni esplode la passione per la musica e il ragazzo fonda una band: i Turk.

Oltre 2mila canzoni e 4 matrimoni

Durante la sua carriera incide più di 2.200 canzoni per un totale di 166 album. E si dedica anche, con successo, al grande schermo. Celebre latin lover, si sposa quattro volte. La prima a 24 anni, con Nancy Barbato, dal 1939 al 1950, dalla quale ha tre figli: Nancy, Frank Jr. e Christina. Poi, dal 1951 al 1957, Sinatra ha un’intensa storia d’amore con il mito di Hollywood Ava Gardner, che riempie le cronache rosa dei giornali del tempo. Per soli due anni, dal 1966 al 1968, si unisce in matrimonio con l’attrice Mia Farrow e dal 1976 fino alla sua morte resta a fianco dell’ultima moglie, Barbara Marx.

My way, intramontabile successo

Vicino alle cause per i diritti umani, già nei primi anni ’50 si schiera a favore dei neri, vicino al suo inseparabile amico Sammy Davies Jr. Fino all’ultimo non si sottrae dal compiere nobili gesti di beneficenza a favore dei bambini e delle classi disagiate. Grazie al film di Fred Zinnemann Da qui all’eternità, conquista l’Oscar come Migliore Attore non Protagonista. Tra le tante accuse mosse all’interprete più famoso del secolo, quella di legami con la mafia. La canzone che forse più lo rappresenta di più a livello planetario è la famosissima My way, ripresa da moltissimi artisti, e rivisitata in moltissime versioni.

Una villa “in mezzo al nulla”

Di recente è tornata in vendita la sua storica villa arroccata sopra Palm Desert, in California. La proprietà è situata nella Coachella Valley e fu messa in vendita la prima volta nel 2007. La cifra richiesta di 4,25 milioni di dollari. Non si trovano acquirenti: nessuno sembra volerla comprare. Secondo il New York Post sarebbe la posizione “in mezzo al nulla” della magione a rendere difficile la vendita. Conosciuta come Villa Maggio, era stata commissionata da Sinatra nel 1967. Ha una vista mozzafiato sulle montagne, 9 camere da letto e 11 bagni, campo da tennis, piscina, eliporto e parcheggio per 24 auto. Descritta come una delle residenze preferite di Sinatra, la villa, seppure isolata, è a soli 20 minuti dai negozi e ristoranti di Palm Desert ed El Paso.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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