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Vaccini Covid, green pass dopo la prima dose. Recovery, da Mattarella richiamo ai partiti: “Ognuno faccia la sua parte”

Con le nuove regole il coprifuoco è posticipato di un'ora dalle 22 alle 23

Entra in vigore da oggi 19 maggio il nuovo decreto legge Covid. Il coprifuoco slitta alle 23 già da questa sera. E arriva la “certificazione verde”: il green pass per spostarsi ovunque a seguito della prima dose di vaccino effettuata. Dal capo dello Stato forte appello ai partiti politici perché smettano di litigare: “È il momento della solidarietà e del rilancio dell’Italia” dice il presidente della Repubblica. 

Il nuovo green pass

La “certificazione verde Covid-19” ha validità di 9 mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale. Lo prevede il testo finale del nuovo decreto legge. Il testo dispone inoltre che il “green pass” sia rilasciato “anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino” e che sia valido dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione fino “alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale”.

Vaccinazioni e regole

La strategia è la vaccinazione che ha considerevolmente migliorato la situazione” ha dichiarato il premier Mario Draghi a margine del vertice sull’Africa a Parigi, rispondendo a una domanda sulle misure di contenimento del Covid. Ma anche “l’osservanza delle regole, dei protocolli di distanziamento, delle mascherine e tutto quello che abbiamo imparato a fare in questo anno e mezzo”. “I protocolli, il distanziamento, le mascherine” è “quello che abbiamo imparato a fare in questo anno e mezzo con lezioni severe e tremende, che speriamo di dimenticare”.

Mattarella striglia le forze politiche

Contestualmente alla firma del nuovo decreto Covid, il capo dello Stato richiama all’ordine i partiti, soprattutto quelli di maggioranza. “Questo è il tempo di pensare al futuro, di progettare e realizzarlo insieme. Che non vuol dire abbandonare le proprie prospettive, idee e opinioni, ma confrontarsi costruttivamente”. E confrontare le idee “è ben diverso che agitarle come motivi di contrapposizione insuperabile”. In visita a Brescia, il 18 maggio, il presidente della Repubblica ha lanciato un avvertimento diretto ai partiti impegnati nelle polemiche sulle riaperture e sul Recovery. “Questo è il tempo del rilancio – ha detto Sergio Mattarella – è il tempo della ripresa, del pensare e progettare il futuro. Il momento pandemico ha dimostrato quanto dipendiamo gli uni dagli altri, quanto abbiamo bisogno degli altri. Nella dimensione nazionale, nella nostra comunità, questo ci richiama al senso della solidarietà, a fare ognuno la parte propria”. 

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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