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AstroSamantha, sarà lei la prima donna europea a guidare la Stazione Spaziale Internazionale

Milanese, 44 anni, diventerà comandante: l'annuncio dell'Agenzia Spaziale Europea

AstroSamantha e gli astronauti italiani fanno parlare nuovamente di sé. E in termini di successo, esperienza e competenza. Sì perché l’astronauta tricolore, Samantha Cristoforetti, sarà la prima donna europea al comando della Stazione spaziale internazionale (ISS). Sarà anche la terza al mondo dopo due americane. Tutto accadrà nel corso della Expedition 68 che la vedrà in orbita nel 2022. Lo annuncia l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Cristoforetti si dice “onorata” della nomina a comandante della Stazione spaziale internazionale.

“Samantha fonte di ispirazione per tutti”

“Tornare alla Stazione Spaziale Internazionale per rappresentare l’Europa è di per sé un onore – ha commentato l’astronauta milanese che è anche aviatrice e ingegnere -. Sono onorata dalla nomina a comandante e non vedo l’ora di attingere all’esperienza che ho acquisito nello spazio e sulla Terra per guidare una squadra molto capace in orbita“. Ha parlato anche il Direttore Generale dell’ESA Josef Aschbacher in una nota. “La nomina di Samantha Cristoforetti al ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale è fonte di ispirazione per un’intera generazione che chiede di entrare a far parte del corpo degli astronauti dell’ESA – spiega -. Non vedo l’ora di incontrare i candidati finali e colgo l’occasione per incoraggiare ancora una volta le donne a candidarsi”.

Il precedente di Luca Parmitano

Un anno e mezzo fa, nell’autunno 2019, per la prima volta l’Italia poté vantare la presenza di un suo astronauta alla guida della Stazione Spaziale Internazionale. Il nuovo comandante, all’epoca, fu Luca Parmitano. L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea è stato il primo italiano, e il terzo europeo, ad assumere questo ruolo. La cerimonia per il passaggio di consegne con il comandante russo Alexei Ovchinin avvenne su una stazione orbitale affollatissima. Del resto erano i tempi di “prima” della pandemia di Covid. Ben nove gli astronauti a bordo che festeggiarono l’astronauta italiano. Fu il giorno del 3 ottobre quello in cui Ovchinin rientrò sulla Terra e Parmitano iniziò ufficialmente la Expedition 61.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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