Ci sono alcune pietanze che, senza l’ausilio di un certo tipo di spezie, non riescono ad esprimere al meglio tutte le loro potenzialità. Durante il periodo del lockdown abbiamo accresciuto senza dubbio le nostre potenzialità culinarie, imparando nuove preparazioni e facendole assaggiare ai nostri coinquilini. Siete assolutamente certi di aver avuto modo di scoprire tutti i segreti contenuti all’interno della vostra dispensa? Un esempio su tutti è quello che ci regala la noce moscata. Anzitutto c’è da definire cosa sia: parliamo del seme di una pianta originaria dell’Indonesia, ossia della Myristica fragrans.

Grattugiando quest’ultimo è possibile regalare alle nostre preparazioni un aroma unico, caldo e nel contempo acre e pungente. Ma la noce moscata non rappresenta esclusivamente un surplus per insaporire le nostre pietanze. La sua composizione in effetti è ideale per l’organismo: contiene sali minerali, ferro, potassio, vitamine, antiossidanti ed acido folico. Soprattutto nella cultura asiatica, questa spezia non è utilizzata esclusivamente nel campo della cucina.

Versatile e piena di benefici

Sia in Cina che in India in effetti la noce moscata è sempre stata utilizzata a scopo terapeutico. La polvere derivata dal seme infatti è un ottimo rimedio per chi ha difficoltà digestive. L’ideale, in questo caso, è preparare un infuso con quest’ultima, dello zenzero e della menta piperita essiccata. Il risultato sarà subitaneo, soprattutto per chi è abituato a soffrire di fortissime coliche.

L’olio di noce moscata è ideale invece come rimedio contro fitte, spasmi ed infiammazioni croniche. Al suo interno è inoltre presente l’eugenolo, uno degli ingredienti che solitamente vengono utilizzati per creare il collutorio che utilizzate ogni mattina per disinfettare la vostra cavità orale. Insomma, la noce moscata è una spezia più preziosa di quello che si potrebbe pensare: basta solamente conoscere le sue mille potenzialità!

 

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