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Italia, debutto stellare a Euro 2020: Turchia annientata. E ora a testa alta contro qualunque avversario

Gli Azzurri schiantano la Nazionale della Mezzaluna e si preparano per incontrare la Svizzera

Euro 2020: meglio di così era difficile cominciare per l’Italia. Tre gol alla Turchia all’Olimpico e la Nazionale di Mancini si impone per 3-0 con reti tutte nella ripresa. Dopo un primo tempo dominato ma senza lo spunto giusto, ad aprire le danze al 53′ è stata l’autorete di Demiral su tiro-cross di Berardi. Una volta in vantaggio l’Italia ha accelerato ulteriormente trovando il raddoppio con Immobile al 66′ sulla ribattuta di Cakir e poi il tris con Insigne.

Una squadra di alto livello

L’Italia è un rullo compressore. Conferma in pieno quanto fatto vedere finora in questi anni di preparazione: un gioco moderno, veloce, aggressivo ed efficace. La vittoria contro la Turchia parla di 90 minuti più recupero in pieno controllo del gioco. Del proprio gioco. Impostato dal doppio regista Jorginho e Locatelli, e disegnato da una parte all’altra del campo dalle folate di Spinazzola e Berardi. Nel primo tempo le trame disegnate dall’Italia hanno portato a un buon possesso palla, veloce ma impreciso negli ultimi metri e con due sole grandi occasioni: il tiro a giro non riuscito da Insigne liberato in area da Berardi e il colpo di testa deviato in angolo di Chiellini.

La gioia del Mancio

Sorride felice Roberto Mancini. Il ct della Nazionale applaude i suoi giocatori al debutto in questo Europeo. “Abbiamo fatto una buona partita, pure nel primo tempo dove non abbiamo trovato il gol”. Prestazione praticamente perfetta degli Azzurri è il pensiero del Mancio. Messaggio alle altre squadre? Era importante iniziare bene, è una bella soddisfazione per tutti gli italiani. Spero in tante altre serate così, mancano solo sei partite a Wembley…”. “Non era semplice – aggiunge il ct azzurro – perché era il debutto e loro sono un’ottima squadra. C’è stato anche l’aiuto del pubblico, abbiamo giocato veramente bene”.

Attenti agli elvetici

Adesso calma e gesso. Ci attende la Svizzera nel match che si giocherà a Roma, mercoledì 16 giugno alle 21. Nel frattempo gli Azzurri avranno modo di studiare bene l’avversario e il suo impatto con Euro 2020. La Svizzera, infatti, esordirà oggi 12 giugno, a Baku, capitale dell’Azerbaigian, contro il Galles (ore 15). Avranno il coltello fra i denti, c’è da affrontare un avversario tosto. Per questo ai nostri non è consentito distrarsi neanche un po’. Sedersi sugli allori del 3-0 alla Turchia è vietato. Almeno per il momento.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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