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In libreria con: “Il suo freddo pianto” di Giancarlo De Cataldo

I fantasmi del passato non danno pace al pm Manrico Spinori

“A Manrico era rimasta una ferita nella coscienza. Quel suicidio lo aveva segnato. Non aveva mai più dimenticato che davanti a lui non c’erano soltanto sospetti, indagati, testimoni reticenti, potenziali delinquenti, in qualche caso veri assassini. C’erano innanzi tutto esseri umani. E ora spuntava er Farina“. Così Giancarlo De Cataldo, magistrato, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore dà il la al suo nuovo romanzo Il suo freddo pianto. Un caso per Manrico Spinori (Einaudi): un thriller d’autore che è già premiato in classifica come una delle letture estive da non perdere per questo 2021 giunto a metà anno.

Le indagini del “contino”

De Cataldo va seguito passo passo. Come un maestro conduce il lettore all’interno di un labirinto dal quale sembra impossibile districarsi. E i protagonisti dei suoi libri non sono esenti da colpe ed errori. Fanno parte anch’essi di quell’impasto di umanità tipico della sua raffinata suspence. Ne Il suo freddo pianto eccoci con Manrico Spinori della Rocca. Sembra un periodo abbastanza tranquillo per il pubblico ministero romano, detto “il contino”. A parte gestire una complicata vita sentimentale e dover tenere a bada la madre ludopatica, Manrico ha il tempo di dedicarsi con calma alla sua passione: la lirica.

De Cataldo Giancarlo

Una svolta improvvisa

Ma a un certo punto un vecchio caso riemerge dal passato. E rischia di travolgere il procuratore Spinori. Una frase buttata lì da un pentito, all’apparenza in modo casuale, produce un piccolo terremoto in procura. Perché a dar retta a er Farina, spacciatore con contatti importanti nella malavita organizzata, dieci anni prima il dottor Spinori non aveva fatto un buon lavoro occupandosi dell’assassinio di Veronica, escort transessuale d’alto bordo. Del delitto era stato accusato un uomo che, a causa dello scandalo, si era tolto la vita. Le prove erano schiaccianti, eppure, adesso, tutto torna in discussione.

Un insospettabile intrigo

Un colpo al cuore per un magistrato attento come Manrico, che diventa ombroso e, nel generale scetticismo, riapre le indagini, scoprendo un intrigo di cui nessuno poteva sospettare. Questa volta, più del solito, avrà bisogno della sua squadra, un affiatato gruppo di formidabili investigatrici che, per l’occasione, registra anche un nuovo ingresso.

Libro De Cataldo Il suo freddo pianto

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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