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Vaccinazione Covid, sì a seconda dose con AstraZeneca. Draghi: “Farò l’eterologa”

Il premier cerca di fare chiarezza sulla "confusione" circa i vaccini

La vaccinazione “eterologa funziona, io stesso la farò martedì”. Così il premier Draghi è intervenuto sul dibattito in corso circa l’efficacia di effettuare il richiamo della seconda dose dei vaccini anti Covid con altro siero rispetto a quello assunto tramite la prima dose. Tuttavia, ha specificato il presidente del Consiglio, chi ricevuto la prima dose di AstraZeneca è “libero” di fare la seconda con lo stesso siero. “Purché abbia il parere di un medico e un consenso informato”. Draghi, appena rientrato a Roma da Barcellona, ha convocato una conferenza stampa con il generale Figliuolo e il ministro della Salute Speranza per chiarire la “confusione” che si è creata sui vaccini.

“Vaccinarsi è la cosa più importante”

Il primo punto messo in chiaro dal premier è che “vaccinarsi è fondamentale. La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola“. Per quanto riguarda la possibilità di completare il ciclo con un mix di vaccini per coloro che hanno meno di 60 anni, i quali hanno ricevuto la prima dose AstraZeneca, “l’eterologa funziona” ha assicurato il presidente del Consiglio. “Io ho più di 70 anni – spiega Draghi -. Nella prima dose ho fatto AstraZeneca, ho avuto una risposta di anticorpi bassa e mi si consiglia di fare l’eterologa. Funziona, ancor di più per chi ha meno di 60 anni”.

Seconda dose: liberi di scegliere

Ma questo non sarà un obbligo. “Se una persona che ha meno di 60 anni ha fatto la prima dose con AstraZeneca e gli viene proposto, come è stato stabilito di fare, l’eterologa ma non vuole farla, questa persona è libera di fare la seconda dose con AstraZeneca. Purché abbia il parere di un medico e un consenso informato bene. La cosa peggiore da fare è non farsi nessuna seconda dose”.

La circolare del ministero

Sulla libertà di scelta fra mix di vaccini o meno per la seconda dose del richiamo anti Covid, il ministero della Salute ha diramato una circolare. Un atto formale che, oltre alle parole di Mario Draghi, mette nero su bianco la possibilità, per gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti Covid di AstraZeneca di scegliere questo siero. Se, cioè, rifiutano la seconda dose con un prodotto diverso, sono liberi di completare il ciclo vaccinale con lo stesso AstraZeneca. A una condizione: un previo colloquio medico e la firma di un modulo di consenso informato.

 

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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