Elon Musk compie 50 anni: la storia dell’imprenditore visionario

Non solo Tesla, Musk punta alla conquista dello spazio

Se glielo avessero detto a 19 anni, quando aveva appena iniziato gli studi universitari, Elon Musk, CEO di Tesla e di SpaceX, ci avrebbe creduto. Avrebbe creduto al fatto che oggi, raggiunti i 50, troneggia nel settore dell’automotive e punta allo spazio e probabilmente presto riuscirà a raggiungerlo. Musk è sempre stato un uomo ambizioso, dotato di una visione d’insieme fuori dal comune che gli ha permesso di non dubitare mai delle proprie capacità. Nato in Sudafrica e americano d’adozione, a 19 anni Musk non avrebbe faticato a pensare che sarebbe arrivato dove voleva. Puoi provare a nasconderti, a ridimensionarti; ma serve a poco. Se sei un genio capace di anticipare di decenni l’evoluzione elettrica dei motori e partendo solo dalle tue idee a creare un impero, non puoi fare finta di niente.

Elon Musk, dai Zip2 a Tesla: la storia di un uomo che ce l’ha fatta

Elon Musk è un uomo eclettico, incapace di starsene con le mani in mano. Esquire lo ha inserito nella classifica dei 75 uomini più influenti al mondo e non è un caso. “So che a volte dico o posto cose strane, ma è così che funziona il mio cervello”, ha dichiarato quando al Saturday Night Live ha confidato di avere la sindrome di Asperger. In quell’occasione, del proprio disturbo ha detto: “A chiunque sia stato offeso, voglio solo dire che ho reinventato le auto elettriche e sto mandando persone su Marte a bordo di un razzo. Pensavate che sarei stato anche un ragazzo normale e tranquillo?“. Un motivo in più per pensare che la sua non sia una vita comune e che non lo sia mai stata.

Era solo un bambino quando divorava libri e imparava a programmare, senza l’ausilio di corsi specifici e insegnanti. A 19 anni iniziò il percorso universitario, conseguendo una laurea in Economia prima, e una in fisica poi. Ma la sua visione del mondo andava oltre i manuali e le lezioni in aula: sentiva il bisogno di realizzare ciò per cui aveva tanto faticato. Fondò Zip 2, nel 1995, un’azienda di software web, insieme al fratello. Lo scopo era quello di sviluppare e vendere guide cittadine online per l’industria editoriale. Riuscì ad aggiudicarsi contratti prestigiosi con il New York Times e il Chicago Tribune. Finché l’azienda non fu acquisita da Compaq per 307 milioni di dollari. Alla fine degli anni ’90, con un patrimonio già degno di nota, cofondò X.com, una compagnia di servizi online e di pagamenti via mail. Un’iniziativa che successivamente diede i natali a PayPal, che solo in un secondo momento venne acquistata da eBay nel 2002 per 1,5 miliardi.

Nel 2002 fondò SpaceX, la sua terza compagnia. L’ambizione era quella di sviluppare una tecnologia architettonica per il trasporto interplanetario di massa riutilizzabile. Oggi l’architettura è in fase di sviluppo e ha diversi prototipi già attivi (Starship). Il suo interesse verso i veicoli elettrici lo portò, nel 2003, a cofondare Tesla, una casa di produttrice di veicoli con motori elettrici e pannelli solari. Ne diventò CEO e product architect. La prima automobile fu un modello sportivo la Tesla Roadster, commercializzata poi in 31 paesi con 2500 esemplari venduti. Oggi Tesla è quotata in borsa e rappresenta uno dei maggiori produttori di veicoli elettrici all’avanguardia, capace di sviluppare tecnologie avveniristiche e originali. Un’idea tanto grande e ambiziosa non poteva che venire dal genio di uomo creativo, lungimirante e terribilmente consapevole del proprio talento. Adesso Musk guarda alla conquista dello spazio: “Entro il 2026 porterò l’uomo su Marte con SpaceX“, chissà che non riesca a smentire anche la NASA, che invece ha assicurato che un’impresa simile non potrà avvenire prima del 2033…

 

 

 

 

 

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