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Covid, allentate le restrizioni ma 8 italiani su 10 non tolgono la mascherina

Malgrado l'abolizione dell'obbligo assoluto di indossarla all'aperto c'è attenzione

A neppure 48 ore dall’abolizione dell’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi aperti, una ricerca di Coldiretti/Ixè accende i riflettori su una realtà non ancora abbastanza esplorata. Gli italiani, contrariamente a quanto si poteva pensare, non sono ancora pronti, psicologicamente, ad abbandonare i dispositivi di sicurezza individuale contro il Covid 19.

Per l’82% è meglio tenerla

A Barcellona, sabato scorso, c’è stata una festa in piazza da parte di centinaia di persone. Molti spagnoli hanno atteso la mezzanotte per festeggiare la fine dell’obbligo delle mascherine, con tanto di simbolico lancio in aria delle stesse. Niente di tutto questo dalle nostre parti. Sarà per la presenza di un numero elevato di persone ancora non vaccinate o per le notizie sul dilagare della variante Delta. O semplicemente per il bisogno di protezione. Fatto sta che la maggioranza degli italiani non è pronta a togliere la mascherina anche se l’obbligo di indossarla all’aperto non c’è più: oltre 8 cittadini su 10, pari all’82%, dichiarano di volerla tenere.

Paura delle zone affollate

Le persone interpellate per la ricerca sostengono di tenere con sé spesso o sempre la mascherina. Per garantirsi una protezione contro i rischi di una ripresa dei contagi, soprattutto nelle zone affollate. Il 15% della popolazione pensa di usarla qualche volta o raramente, mentre solo un irriducibile 3% non vuole farlo mai. “Credo che sia ancora troppa la paura soprattutto per chi ha avuto parenti o amici infettati dal Covid – ha detto a LaPresse la psicologa Maddalena Cialdella – Per il momento non c’è nessuna certezza, nonostante ci siano i vaccini, e si parla anche della nuova variante Delta“.

Il problema ferie

Oltre sei italiani su dieci (63%), inoltre, sono disposti a spostare le ferie pur di farsi iniettare la prima o la seconda dose di vaccino. La paura del Covid sembra più forte del desiderio di relax. La tutela della salute resta dunque la priorità. Solo il 23% degli intervistati preferisce rimandare il vaccino pur di godersi le ferie, mentre l’8% è indeciso. Il desiderio di vaccinarsi prima di andare in vacanza è anche spinto dalla possibilità di accedere al Green Pass che consente di godere di offerte e servizi altrimenti preclusi. Ma resta il fatto che l’emergenza da Coronavirus ha condizionato quest’anno anche la scelta del luogo di quasi un italiano su due (49%) che va in vacanza, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. Non a caso ben il 33% dei vacanzieri resterà all’interno della propria regione. Soltanto il 6% prevede di andare all’estero. Il resto si recherà in una regione diversa da quella di residenza.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore.

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