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Euro 2020, Francia e Portogallo all’inferno: delusione Mbappè, rabbia Ronaldo

Contro ogni previsione i campionati europei perdono due star assolute

Dovevano essere le squadre da battere, le big che incutono soggezione, le Nazionali che forse si sarebbero potute sfidare in finale. E invece i campionati europei, i primi ‘itineranti’ della storia, hanno mandato in tilt la Francia, campione del mondo in carica, e il Portogallo, campione uscente d’Europa. Tutte e due fuori agli ottavi, sconfitte rispettivamente da una sorprendente Svizzera (quella che ha preso 3 gol dall’Italia) e dal temibile Belgio, prossimo avversario degli Azzurri in quarti di finale.

Un rigore come uno stigma

Oltralpe, mentre in Italia si scatenano sui social i meme di sfottò verso i cugini francesi, L’Equipe picchia duro. Il più importante quotidiano sportivo del paese titola senza mezzi termini: “Annientati“. Sul banco degli imputati Kylian Mbappé, l’astro super quotato, il cui fatale errore dal dischetto alla lotteria dei rigori è costato l’eliminazione della Francia da Euro 2020. Già, proprio lui, Mbappè, quello che avrebbe dovuto guidare la Nazionale di Deschamps alla finale del torneo. “Ai Blues e ai loro sostenitori restano solo gli occhi per piangere – scrive L’Equipe – La Francia, campione del mondo in carica, era ovviamente tra le favorite dell’evento, ma ha preso un sonoro schiaffone al termine di un incontro pazzesco contro la Svizzera“.

Deschamps in bilico

Francia fuori dagli Europei, dunque, e il presidente della Federcalcio francese, Noel Le Graet, non l’ha presa per niente bene. Nel mirino ha messo direttamente il ct Didier Deschamps. “Sono dispiaciuto, perché stavamo vincendo 3-1 a dieci minuti dalla fine – afferma – In più, abbiamo perso all’ultimo rigore. Non raggiungere i quarti di finale è una delusione, anche se fa parte dei capricci del calcio. Tutti saranno d’accordo. Abbiamo avuto dei bei momenti in questa partita, abbiamo pensato di averla vinta“. “Chiamerò Deschamps, non l’ho ancora sentito – prosegue – Non bisogna confondere le cose, ma ci sarà da discutere evidentemente. Ho molto affetto nei sui confronti e conosco le difficoltà del calcio. Ma c’è delusione: quando sei sul 3-1, ed è questo che mi dà fastidio, devi vincere”.

CR7, fascia di capitano presa a calci

Dal canto suo il Portogallo di Cristiano Ronaldo è stato eliminato dal Belgio di Lukaku e dei fratelli Hazard. La delusione dei campioni d’Europa in carica è stata palese e comprensibile, come svelato dal ct Fernando Santos. In conferenza stampa l’allenatore ha parlato di “giocatori in lacrime”. Ma la notizia che rimbalza sui principali siti portoghesi è un’altra. Ed è legata alla frustrazione di CR7. A fine partita, dopo il colloquio con Lukaku, Ronaldo ha gettato la fascia da capitano a terra calciandola e abbandonando il campo prima di chiunque altro. Ciò non toglie che il fuoriclasse della Juventus abbia concluso l’Europeo con 5 gol, eguagliando i 109 dell’iraniano Ali Daei segnati con la propria Nazionale. L’ennesimo record di una carriera stratosferica.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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